La stazione-gioiello fa acqua dal tetto

Inaugurata nel gennaio 2010 insieme al tunnel delle Nord oggi non è ancora stata completata con parcheggi finiti ma chiusi alle auto, perdite d'acqua, senza riscaldamento e senza collegamento tra le due linee ferroviarie

Bellissima ed enorme. La nuova stazione di Castellanza, per chi la vede per la prima volta, è un vero e proprio gioiello architettonico in cemento, acciaio e vetro incastonato tra la linea delle Nord che va a Malpensa e Milano e quella delle Ferrovie dello Stato. Poi ci entri e la desolazione ti prende, soprattutto se qualcuno ti suggerisce che è stata inaugurata da due anni con l’annesso tunnel che passa sotto Castellanza.

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La nuova stazione supertecnologica fa acqua 4 di 6

Due i grossi problemi che la struttura ha in questi giorni: la mancanza del riscaldamento (e a quello si potrebbe ovviare coprendosi bene) e il tetto che perde acqua creando pozzanghere che si ghiacciano sul pavimento (per questo secondo problema si suggeriscono pattini con le lame). Il gioiello architettionico, inaugurato giusto in tempo per le elezioni regionali del 2010 alla presenza di Roberto Formigoni e Raffaele Cattaneo e dell’allora amministratore delegato Biesuz, sta mostrando tutti i suoi problemi nonostante i diversi interventi effettuati dalla ditta che l’ha realizzata: «Anche nella cantina del mio bar ho problemi con le perdite d’acqua – racconta Sergio Galli, gestore del punto ristoro che ha aperto ad agosto – e per riscaldare il locale ho dovuto installare dei condizionatori con il costo che ne consegue. E’ un peccato perchè questa stazione è davvero bella e l’impianto per riscaldare è addirittura geotermico». 

I problemi della stazione non si fermano qui: ai due sopra citati se ne aggiungono altri quali la mancata apertura di una porzione di parcheggio scoperto (completato ma ancora vietato alle auto), il parcheggio coperto non ancora aperto (e qui si attende il collaudo della struttura e la ratifica della convenzione con Busto da parte del consiglio comunale di Castellanza ai primi di gennaio, ndr) le aiuole invase da piante infestanti. Infine manca il collegamento tra le due linee ferroviarie che proprio in quel punto si sfiorano: in realtà il binario per il collegamento esiste ma non è mai stato messo in funzione. C’è da dire, però, che almeno sotto l’aspetto della sicurezza la stazione è migliorata grazie al sistema di videosorveglianza e alla presenza di una guardia giurata che controlla tutta l’area. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 dicembre 2012
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