Le festività fermano il mercato, proteste delle opposizioni

Minoranze critiche sulla scelta dell'amministrazione di non concedere la possibilità di spostare il mercato al giorno della Vigilia

«In tutte i paesi e le città della nostra regione c’è una gara nel cercare di attivare mercati e mercatini in occasione delle festività natalizie. Il Comune di Laveno Mombello è, purtroppo, la classica eccezione… negativa». Opposizioni critiche sulla scelta dell’amministrazione di non concedere la possibilità di spostare il mercato al giorno della vigilia di Natale: «Il mercato – si legge nella nota diffusa dalle minoranze – si svolge tradizionalmente nella giornata di martedì: cadendo quest’anno in tale giorno il Natale, le associazioni di categoria hanno chiesto, com’era già successo in altri anni, che il mercato venisse effettuato la vigilia di Natale. Come avviene d’altra parte in quasi tutti i paesi per tradizione ormai consolidata. Ma nonostante si fossero raccolte le adesioni di quasi 60 operatori del nostro mercato. l’assessore al commercio ha negato questo permesso danneggiando in questo modo anche tutte le attività commerciali a sede fissa del nostro comune, ben sapendo che le bancarelle attirano turisti e persone dei comuni a noi vicini».
La scelta, prosegue il gruppo danneggerebbe anche «i cittadini che abitualmente gravitano sul nostro Comune perchè trovano nel mercato un punto di riferimento che soddisfa le loro necessità. E pensare che comuni come Luino, che vivono come il nostro una vocazione turistica, stanno cercando di organizzare il mercato anche nella giornata di Santo Stefano per attirare comunque turisti nel proprio paese con l’evidente interesse di tutte le attività commerciali. Inoltre cadendo di martedì anche il giorno di Capodanno, i cittadini di Laveno Mombello saranno nella sgradita condizione di rimanere ben tre settimane senza mercato. Il nostro assessore conosce bene la materia commerciale? E si rende conto del danno che provoca a cittadini e operatori commerciali, compresi i negozi e gli esercizi pubblici che, nei giorni di mercato, beneficiano della presenza di centinaia di persone? Quale logica, se logica c’è, ha seguito l’assessore Bini nel vietare il mercato la vigilia di Natale? Quali interessi persegue l’assessore al commercio se vieta il commercio? Ha già rinunciato alla delega alla cultura: che si stia preparando a rinunciare anche a quella al commercio?».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 dicembre 2012
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