Le proposte “nordiste” di Marantelli vanno accolte

L'editorialista di "Repubblica" si è speso in prima persona per la candidatura del deputato varesino alle primarie dei parlamentari del Pd. «Ha lavorato bene, è onesto e concreto»

«Lo conosco è uno che si studia le leggi, sa le cose e quindi giornalisticamente funziona». In un momento in cui la politica e i politici non godono di una buona reputazione, Curzio Maltese, editorialista di "Repubblica", si spende in prima persona per il deputato Daniele Marantelli che si presenta alle primarie dei parlamentari del Pd.


Maltese, perché è così importante marcare questa differenza?

«Non tutti i politici sono uguali, mentre dire che lo sono fa bene solo ai farabutti, a quelli che rubano. Ecco perché bisogna distinguere: in mezzo ai disonesti c’è anche chi come Marantelli da parlamentare ha lavorato bene e con onestà e concretezza si è occupato del proprio collegio».


Una delle critiche mosse al deputato varesino è la sua tendenza a inseguire la Lega Nord su alcuni temi riguardanti il territorio. Lei la condivide?

«La Lega, prima dell’abbraccio mortale di Berlusconi, è stata una novità politica importante nata in questa provincia, cioè la culla del boom economico italiano, la terra che ha generato imprenditori come Giovanni Borghi. È stato un laboratorio politico che ha dato rappresentanza alle istanze del popolo del nord e di un ceto produttivo che produce nonostante la politica romana. La Lega quindi interpretava una domanda sociale reale, però ha fallito perché in tutti questi anni al federalismo delle parole non sono seguiti i fatti. Io penso che la sinistra dovrebbe raccogliere le proposte di quelli come Marantelli».


Anche in vista delle elezioni regionali?

«Come in Germania non si puo’ governare contro la Baviera, così in Italia non si puo’ governare contro la Lombardia, Prodi lo ha sperimentato. Questa volta si puo’ vincere con Umberto Ambrosoli ed è un fatto storico importante per risolvere i problemi del territorio, dalle reti infrastrutturali necessarie alle piccole e medie imprese fino al destino di Malpensa, problemi che Berlusconi, il politico più centralista degli ultimi anni, non ha risolto. Si puo’ aprire una stagione nuova».


L’ultimo giorno della legislatura Marantelli si è fatto fotografare in mezzo a D’Alema e Veltroni, eppure non è un dalemiano e nemmeno un veltroniano. L’ha sorpresa quel gesto?
«No, è nel suo stile. Ci sono dei rapporti umani che vanno al di là della politica. E poi è uno simpatico a tutti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 dicembre 2012
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