Lo show della Cimberio conquista anche Milano

I biancorossi più forti dell'Armani (77-83) e di un virus che debilita mezza squadra. Altra prova maiuscola del collettivo che si regala un Natale in cima alla classifica. Banks, 26 punti

Se la lunga giornata che porta al derby si apre con un sms che avverte che cinque giocatori della Cimberio sono ko per l’influenza, le cose da fare sono due. Arrendersi prima di cominciare o pensare che una vittoria sarebbe ancora più bella. Una vera e propria impresa. E questa Varese ad arrendersi non ci pensa proprio.
Ecco quindi come nasce il successo della squadra di Vitucci nel derby numero 164: tutti quelli che vanno in campo danno qualcosa in più per sopperire alle assenze (Sakota, Cerella) o ai problemi di salute dei compagni. Non è un caso se i due più “sani”, Green e Banks, diventano gli eroi della partita del Forum; il play guida la squadra come Alonso la Ferrari, la guardia si esalta quando vede 9mila spettatori e crivella a più riprese il canestro avversario. Ma tutti gli altri, ancora una volta, sanno farsi amare dal pubblico venuto dall’Autolaghi: Talts è un gigante tra i ricchi pivot avversari, Polonara e De Nicolao mostrano una faccia tosta notevole al primo Varese-Milano della carriera, Ere dà l’anima. E Dunston, che a causa del virus non ha mangiato neppure una caramella – lui che adora le lasagne – raccoglie le energie e le libera nei momenti topici del match: il break del terzo periodo e il finale infuocato.
Varese sbanca così il Forum a cinque anni dall’ultima volta (77-83 il finale) e replica alle vittorie di Sassari e Siena, che anche per Natale si devono accontentare di prendere la targa alla Cimberio. Vitucci tra l’altro è impeccabile nella gestione della gara e mette nel sacco Scariolo, che ancora una volta compie scelte fischiate dai suoi tifosi (e quelli di Varese alla fine gli cantano “Sei uno di noi”…). Contro una Varese menomata e senza due giocatori, il coach bresciano accorcia le rotazioni (briciole per Stipcevic e Basile, Giachetti non gioca) e tiene fuori Bourousis quando Dunston è in panca per i falli. Problemi dei milanesi che, oltre a questi, sentiranno risuonare nella testa il poderoso “La capolista se ne va” intonato a più riprese dal pubblico varesino, completamente pazzo di gioia per una squadra sempre più bella e sorprendente.

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COLPO D’OCCHIO – Il basket italiano avrebbe bisogno più spesso di partite del genere. Novemila persone al Forum di Assago nonostante la diretta Rai per assistere al superclasico tra la ricca Milano e la bella Varese, con un mare di tifosi ospiti (almeno 1.500) che si fanno sentire a gran voce dall’inizio alla fine della partita. Fischiatissimo l’ex Rok Stipcevic.

PALLA A DUE – Un improvviso attacco influenzale ha messo in difficoltà Vitucci che si è trovato con mezza squadra debilitata. Ad avere la peggio Sakota, rimasto a letto davanti alla tv mentre Polonara ha raggiunto i compagni direttamente al Forum. Colpiti anche Ere, Dunston e De Nicolao. L’Armani è invece al competo e manda subito in campo il nuovo arrivato Bremer, preferito a Stipcevic in regia.

LA PARTITA – Primo quarto scoppiettante in cui Hairston che è il primo ad accendersi con 8 punti in pochi minuti. La Cimberio fatica a difesa schierata ma risponde a ogni canestro dei milanesi che hanno presto Langford con due falli. Polonara regala una schiacciata spettacolare e sulla bomba di Green c’è il riaggancio (14-14). La fiammata di Banks vale il sorpasso accompagnato dai primi punti di Stipcevic. Il croato e Green firmano i canestri del 24-24 al 10′.
Le triple di Green e Polonara e il gancio di Talts danno un minibreak alla Cimberio (26-32 al 13′) che Scariolo interrompe con il timeout. In tre azioni la situazione si ribalta (8-0 Olimpia) e allora è Vitucci a fermare il gioco; le mani si raffreddano e ci vuole un po’ di fortuna per Langford e Banks che segnano con l’aiuto del ferro. Al 20′ è ancora grande equilibrio: 40-43.
Al rientro si prosegue a colpi di canestri: Langford e Banks sono uno spettacolo e fanno esplodere il punteggio (50-51 al 24′). A metà del terzo quarto un fischio (fallo di Banks su Langford) fa arrabbiare Varese e Vitucci si prende un tecnico che fa scivolare la Cimberio a -3 (56-53). Un fischio che rafforza gli ospiti: 8-0 di parziale in cui Dunston è determinante. Il pivot però commette il quarto fallo e lascia a Talts e Polonara il presidio del canestro. “Shaqille” schiaccia di prepotenza il 57-64 ma Banks gestisce male l’ultimo possesso e consente a Bremer di accorciare dall’arco: 60-64 al 30′.

IL FINALE – Ere apre subito il fuoco, De Nicolao brucia Bremer a la Cimberio va a +9 dopo 1′ dell’ultimo quarto. Un canestro da campione di Fotsis tiene Milano a galla, poi si rivedono Talts ed Hairston (65-71) e allora Vitucci ferma il gioco. Con Banks in panca a riposare la Cimberio soffre in attacco; è fuori anche Bourousis invocato a gran voce dal pubblico di casa che fischia Scariolo. Il punteggio resta inchiodato per 3′, poi ci pensano Langford e Talts (gran assist di Green) a riprendere la corsa. Con 4 punti da difendere e 3’40” da giocare Vitucci ripropone Ere e Dunston ma è di nuovo Banks a trovare lo spazio del 69-75. A questo punto la volata è lanciata: Langford realizza in entrata il 73-77 (38” dalla fine) ma Green in lunetta non trema. Seguono tre cesti in pochi istanti: Bourousis su tiraccio di Hairston, Polonara in contropiede, Langford nel traffico. Con 15” c’è sospensione e rimessa in attacco per Varese: altro fallo su Green e altro 2/2 che chiude i conti perché Milano si passa la palla senza cercare il tiro rapido e quando si decide ammacca il ferro. Finisce 77-83 e sugli spalti di fede varesina si scatena la festa mentre a bordo campo il cavalier Cimberio piange di gioia (foto). Non è l’unico.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 dicembre 2012
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