Lombardo migliore in campo: “Non l’avrei mai pensato”

La siciliana, subentrata a Marcon, è stata fondamentale nel derby: “Tanta tensione, ma ho mantenuto la calma”. Parisi: “Bravi a trovare l’assetto in corsa”. Garzaro e Caprara: “Usciamo a testa alta”

La protagonista del derby tra Busto Arsizio e Villa Cortese ha un volto impossibile da immaginare alla vigilia: quello di Gilda Lombardo, arrivata in estate alla corte di Parisi e quasi mai schierata fino a questo punto della stagione, se non per qualche passaggio in battuta. “Se me l’avessero detto ieri non ci avrei mai potuto credere – ammette la catanese – del resto era da ottobre che non giocavo… Però ci tenevo a farmi trovare pronta quando ci fosse stato bisogno di me, e sono soddisfatta di aver reso bene dal punto di vista mentale. All’inizio c’è stato un po’ di nervosismo e di tensione, è difficile per tutti giocare qui e non solo per le avversarie: un derby vissuto in questo palazzetto è indescrivibile, credo di non aver mai visto tanta gente tutta insieme e in campo la sentiamo tantissimo”. Lo stesso entusiasmo per la cornice lo condivide Ilaria Garzaro: “Un’esperienza fantastica, il pubblico di Busto ti dà un sacco di stimoli e uscire a testa alta da qui è qualcosa che ti può aiutare tanto”. A testa alta, sì: “Credo che abbiamo fatto un passo avanti importante dal punto di vista mentale – continua la centrale dell’Asystel MC-Carnaghi – non abbiamo mai mollato e non c’è stato il calo delle ultime partite. Anche se dobbiamo lavorare di più su alcune cose”.

Anche i due tecnici, sia pure in gradi differenti, sono soddisfatti delle rispettive prestazioni: “Già da qualche partita – commenta Carlo Parisi – abbiamo dimostrato di essere bravi a trovare in corsa l’assetto giusto. Sono molto contento per Gilda, perché ha sfruttato bene la sua chance, mantenendo la calma e la tranquillità che servivano”. Qualcosa da rivedere, comunque, anche per la capolista: “Oggi il servizio è stato insufficiente, non siamo riusciti a essere aggressivi come vorremmo. Ci vuole un salto di qualità, dobbiamo variare di più la battuta e alzare il livello. Parrocchiale in campo al posto di Viganò? Avevamo studiato anche questa eventualità, devo dire che ha giocato molto bene”. E Gianni Caprara spiega così la sua scelta: “Viganò fa fatica a interpretare mentalmente il ruolo di libero. Per la verità fin dall’inizio della stagione avrei voluto dare fiducia a Beatrice, ma non volevo fornire alibi alle altre giocatrici e così ho provato a cambiare”. Tornando alla partita: “Ha vinto la squadra con la miglior difesa e il maggior ritmo, però sono soddisfatto di come abbiamo approcciato il match. Purtroppo abbiamo sprecato un po’ alla fine del secondo set e a metà del terzo, sbagliando qualche posizione in difesa”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 dicembre 2012
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