“Meglio il vecchio piano regolatore che i pgt che non funzionano”

Ordine degli ingegneri, degli architetti e dei geometri nonchè Ance, rivolgono un appello comune ai legislatori regionali. Proponendo, per chi continua a ritardare, anche il commissariamento

Gli ordini e l'ance riunitiÈ un appello disperato quello rivolto insieme dall’ordine degli ingegneri, da quello degli architetti e da quello dei geometri e nonchè dall’associazione costruttori edili Ance.

L’appello a non bloccare l’attività costruttiva se non si arriva alla definizionde dei Piani di Governo del Territorio è infatti destinato a cadere in pochi giorni – data di scadenza del termine massimo per la loro approvazione – o addirittura in poche ore, nel caso in cui domani sera il consiglio regionale decida di approvare emendamenti alla norma, o una sua eventuale proroga.

Ma proprio il fatto che per la prima volta sia stato dichiarato congiuntamente da tutte quattro le aggregazioni di categoria, dà la misura del livello di urgenza a cui il settore immobiliare è arrivato, specialmente dopo le ammissioni dell’assessore all’urbanistica del Comune di Varese, Fabio Binelli,  che ha previsto l’adozione del Pgt per Varese (il più importante comune della provincia a non averlo ancora adottato) intorno al 2014.

«Allo stato attuale solo metà dei comuni della provincia (in termini di popolazione, mentre in termini numerici sono 48 su 141 a non averlo adottato, ndr) ha adottato il Piano regolatore del territorio, e tra essi ci sono i comuni più significativi e trainanti  – Spiega il presidente dell’associazione nazionale costruttori edili Gianpietro Ghiringhelli – All’appello mancano infatti comuni importanti come Varese, Busto Arsizio, Tradate, Saronno. Se non lo approvano entro fine anno, decadrà la norma dei vari piani regolatori, ma sarà bloccata l’operatività nella maggior parte dei territori. La nostra preoccupazione è quella di trovarsi davanti a mesi, se non anni, di vuoto assoluto»

Un blocco valutato: «Non solo come un danno sicuro e notevole per il cittadino,  ma un danno anche per le amministrazioni stesse, che lamentano continuamente di avere le casse vuote – Rincara Roberta Besozzi, presidente dell’ordine degli Ingegneri di Varese – Se non partono i lavori mancano per loro gli oneri di urbanizzazione».

«Il fatto che non sia stato pensato un piano di governo del territorio in così tanti comuni dimostra anche la mancanza per quelle amministrazioni di un’idea di città – Aggiunge Laura Giannetti, presidente dell’ordine degli architetti di Varese – Litigi e personalismi politici finiscono per portare a non avere un disegno del territorio».

Per questo le aggregazioni professionali vogliono: «Stimolare le amministrazioni a concludere i Pgt bloccati sui tavoli per rimettere in moto l’economia» Come spiega Luca Bini, presidente dell’Ordine dei geometri. In che modo? «Innanzitutto non sostituendo al piano regolatore una sostanziale vuoto attivo, come sembra debba finire con le norme che il consiglio regionale vuole varare, o peggio ancora non potrà varare a causa della fase di scioglimento in cui versa il consiglio. Meglio il vecchio piano regolatore che l’impossibilità completa di lavorare, per anni – spiegano gli ordini preoccupati – Ma, nel contempo, è necessario fissare dei termini alle amministrazioni, al di là dei quali sia previsto per loro il commissariamento». Un colpo di mano per costringere la politica a deliberare? No: «Sono le norme stesse a prevederlo – Spiega il consulente legale degli ordini Gianmatteo Vitella –  Non si dovrebbe fare altro che metterle in pratica».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 dicembre 2012
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