Mercato, gli ambulanti al contrattacco: “Negato un diritto sacrosanto”

Il fiduciario di Fiva-Ascom furente per la decisione dell'amministrazione comunale che non ha permesso il mercato della Vigilia. «È una vessazione, abbiamo allertato il Prefetto»

Non si placano le polemiche sul mercato di Laveno: dopo l’opposizione di centrosinistra (che chiedeva un’edizione straordinaria per la Vigilia di Natale) e la risposta dell’assessore Bini e dei rappresentanti dei commercianti a sede fissa della cittadina lacustre, tocca ora agli ambulanti far sentire la propria campana.
Che, come prevedibile, suona contro le decisioni dell’amministrazione comunale in carica: a parlare è il fiduciario Fiva-Ascom di Varese, Carlo Riva, letteralmente infuriato per la piega che ha preso la vicenda. Riva parla senza mezzi termini di «vessazione e di una immotivata penalizzazione della categoria ambulante perché – prosegue – il mercato settimanale è per noi un diritto sacrosanto. Quando cade in un giorno come il Natale appare scontato che il comune lo fissi al giorno precedente». Il fiduciario Ascom non si ferma qui e anzi ha inoltrato una lettera al Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, per segnalare la protesta e far valere le proprie ragioni.
«A differenza di altre località – prosegue Riva – Laveno Mombello ha ritenuto il mercato settimanale una "seccatura" e un fatto inopportuno adducendo ragioni di disagi alla circolazione e la difficoltà di ripulire l’area dai rifiuti. In realtà però la nostra categoria era disponibile al trasferimento in un’area adeguata, visto il numero ridotto di banchi, e ad accollarsi l’onere dello sgombero dei rifiuti. In realtà – conclude all’attacco il fiduciario – si vuole negare un diritto sacrosanto al lavoro; una decisione ancora più grave visto il momento di crisi economica che si fa sempre più sentire».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2012
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