Monti verso le dimissioni. Prima verifica per la legge di stabilità

Il premier avverte sui provvedimenti urgenti: «Senza l'approvazione ancora più gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo». Voto forse anticipato a febbraio

Mario Monti sta concretamente pensando alle dimissioni. Il premier è salito al Colle nella tarda sera di sabato 8 dicembre, dopo le 24 ore di consultazioni del presidente Napolitano con i partiti. Il presidente del Consiglio intende prima verificare la possibilità di approvare la legge di stabilità e bilancio e presentare, dopo il voto, le sue irrevocabili dimissioni.
A fine incontro il Quirinale ha emanato una nota ufficiale per spiegare l’esito dell’incontro. «Il Presidente del Consiglio ha rilevato che la dichiarazione resa ieri in Parlamento dal Segretario del PdL Angelino Alfano costituisce, nella sostanza, un giudizio di categorica sfiducia nei confronti del Governo e della sua linea di azione». Il premier, continua la nota, «non ritiene pertanto possibile l’ulteriore espletamento del suo mandato e ha di conseguenza manifestato il suo intento di rassegnare le dimissioni. Il Presidente del Consiglio accerterà quanto prima se le forze politiche che non intendono assumersi la responsabilità di provocare l’esercizio provvisorio – rendendo ancora più gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo – siano pronte a concorrere all’approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilità e di bilancio. Subito dopo il Presidente del Consiglio provvederà, sentito il Consiglio dei Ministri, a formalizzare le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica».
Si torna quindi a parlare di elezioni politiche a febbraio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 dicembre 2012
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