Natale al veleno: lo scontro si sposta dal mercato al PGT

Rimantate le votazioni sul piano di governo del territorio per evitare la mancanza del numero legale. Il sindaco Giacon: «Serena e tranquilla». Ma il centrosinistra è duro: «Dilettanti allo sbaraglio»

Dopo il mercato, il PGT: a Laveno maggioranza e opposizione sono costantemente ai ferri corti e la seduta dell’altra sera in consiglio comunale non ha certo raffreddato la situazione. La votazione per adottare il Piano di Governo del Territorio è infatti stata rimandata all’anno nuovo dopo che il documento era stato regolarmente presentato e discusso in aula. Al momento delle alzate di mano però, lo stop, spiegato così dal sindaco Graziella Giacon (foto) a VareseNews: «Il regolamento prevede che se ci sono consiglieri hanno un conflitto di interesse sino al quarto grado di parentela non possano votare. Purtroppo l’altra sera due componenti della maggioranza non hanno potuto partecipare al consiglio all’ultimo momento, e quindi ho preferito rimandare le votazioni. Se infatti avessimo proceduto, la minoranza sarebbe uscita dall’aula e sarebbe mancato il numero legale perché in un’occasione, in tre si sarebbero dovuti astenere».
La seduta è stata quindi rimandata all’8 gennaio prossimo: «In quell’occasione "spacchetteremo" la votazione, punto per punto in modo di portare a termine i lavori senza intoppi» conclude il sindaco.
Da parte delle opposizioni però non mancano gli attacchi: «Dilettanti allo sbaraglio che dimostrano una volta di più la propria incapacità» scrivono degli avversari politici i rappresentanti del gruppo di Centrosinistra. «Tra l’altro – si legge nel documento – il PGT presentato ricalca in molti punti quello da noi adottato nel febbraio 2010 e revocato pochi mesi dopo dagli attuali amministratori. È quindi del tutto evidente che allora il Centrodestra ha perso l’occasione per arrivare all’approvazione definitiva in pochi mesi, i famosi 150 giorni promessi».
Un’altra querelle si è scatenata perché il Centrosinistra e l’altro gruppo di minoranza, la lista Laveno-Mombello-Cerro, non avrebbe ricevuto la documentazione cartacea sul PGT, motivo che aveva indotto le opposizioni a chiedere un rinvio non concesso. «Tutti i consiglieri avevano il diritto a visionare le carte e soprattutto a tutti sono stati forniti i supporti informatici. La richiesta cartacea è arrivata solo 3 o 4 giorni prima e a quel punto risultava difficile e costoso fornire tutto quello che ci era stato domandato. Ma, ripeto, la documentazione era sul dischetto».
Mentre il sindaco Giacon continua a professarsi «serena e tranquilla», sul fronte opposto si insiste: «Per il 2013 facciamo un invito agli elettori: venite in consiglio a constatare di persona il livello degli amministratori che magari avete votato». Insomma, ancora una volta, sulle rive del Lago Maggiore il Natale sarà avvelenato, almeno sotto il profilo politico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2012
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