Nuovi rilevamenti di Arpa sulle attività di betonaggio

Continua la battaglia degli ambientalisti per ottenere chiarezza sulle attività di betonaggio dei cantieri nella valle della Bevera

Continua la battaglia degli ambientalisti per ottenere chiarezza sulle attività di betonaggio dei cantieri nella valle della Bevera. Tra esposti in procura, precisazioni di Arpa e un nuovo servizio di Striscia la Notizia, il cantiere rimane al centro dell’attenzione, tanto che giovedì interverrà ufficialmente anche l’assessore provinciale all’ambiente Luca Marsico che ha convocato una conferenza stampa.

La denuncia era scaturita da un servizio del quotidiano satirico che mostrava alcune betoniere montate sui camion che sembravano essere lavate, dopo aver effettuato lo scarico, in varie zone del cantiere e in zona cava Valli, oltre ad una serie di alture presunte irregolarità.
Il sito, peraltro, era stato oggetto di un’ispezione di comune, asl, forestale e Arpa che aveva verbalizzato lo stato degli impianti all’interno della centrale di betonaggio.

Arpa, come avevamo riportato, specifica infatti che il 19 novembre aveva prestato supporto tecnico nel corso di un sopralluogo effettuato dal Corpo Forestale dello Stato, al quale ha tempestivamente inoltrato la relazione tecnica di competenza; il 10 dicembre, a seguito della presa visione del video consegnato a Striscia la Notizia, i tecnici sono stati attivati per le necessarie verifiche e approfondimenti rispetto a quanto emerso nel sopralluogo precedentemente effettuato;  il giorno seguente sono stati effettuati ulteriori accertamenti anche mediante il prelievo di campioni di terreni e acque, le cui analisi sono tuttora in corso e consentiranno ulteriore completamento del quadro di riferimento ambientale. Di questi ultimi accertamenti sono già state informate le Autorità Competenti e l’Autorità Giudiziaria, per i seguiti di competenza;
L’Arpa spiega inoltre che nella richiesta di integrazione documentale, consegnata alla ditta titolare dei lavori, è stato precisato che, in attesa dell’inoltro di tali documentazioni e chiarimenti (che verranno valutati nel merito dalle Autorità Competenti), è indispensabile che le attività di trasporto e deposito del materiale di smarino presso la zona individuata nel cantiere, nonché in altri siti, vengano sospese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 dicembre 2012
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