Quando le fogne sono una buona notizia

Comunicati i risultati della società di Tutela Ambientale di Arno, Rile e Tenore: che comprende la realizzazione di opere per 25 milioni di euro. Per completare le reti fognarie e rendere più efficiente il depuratore S.Antonino

modesto verderio presidente della società arno rile tenore (a sinistra)Serve tre torrenti poco conosciuti ai più, ma di grandissima importanza per la zona intorno a Malpensa sia per posizione che per numero di utenti coinvolti.  Per questo i già importanti investimenti fatti dal  Società Tutela Ambientale dei Torrenti Arno, Rile e Tenore importano e coinvolgono molte persone: più precisamente, circa 335mila abitanti, a cui, finalmente, è stata consegnata una rete fognaria e di depurazione moderna dopo molti anni, visto che se ne parlava dal 1977.

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Ma i 25 milioni di euro spesi dalla società in questi ultimi anni per opere straordinarie sono serviti anche, per esempio, per la realizzazione di un impianto di disseccamento dei fanghi (che risparmia soldi e ambiente nella lavorazione di questo tipo di rifiuti) e di un impianto fotovoltaico da un megawatt di potenza, che permette di far risparmiare energia nel dispendioso impianto di Sant’Antonino in Lonate Pozzolo, cuore dell’attività di depurazione delle acque messa in atto dalla società.   

Questo il bilancio di tre anni di attività tracciato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso al sede varesina della Società pubblica partecipata dalla Provincia di Varese e da 27 comuni (due dei quali in provincia di Milano, Vanzaghello e Magnago).

«In questi anni – ha detto tra l’altro Verderio – ci siamo concentrati prevalentemente su tre obiettivi: il primo, raggiunto quest’anno, era appunto di completare il sistema di collettamento fognario societario, che prevede una rete di oltre 100 km di tubazioni. Il secondo era relativo al potenziamento dell’impianto di depurazione di S. Antonino Ticino e al sistema di scarico nel Canale Industriale Vizzola, adeguando quest’ultimo ai nuovi limiti quantitativi e qualitativi previsti dalla Regione Lombardia e dalla Autorità Sanitarie di controllo: opere progettate, approvate, appaltate ed aggiudicate nei mesi appena trascorsi e che, non appena saranno state perfezionate le procedure amministrative, verranno anche consegnate, probabilmente nel gennaio prossimo. Infine, abbiamo provveduto a realizzare tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture fognarie e specialmente depurative, la cui realizzazione ha avuto inizio negli anni ’70 e che devono essere mantenute costantemente in adeguato grado di efficienza funzionale».

Il depuratore di Sant’Antonino Ticino, di proprietà della Società di Tutela e gestito dalla Prealpi Servizi, è il più grande tra quelli operanti in provincia di Varese. L’impianto riceve ogni giorno 90.000 metri cubi di scarichi fognari provenienti da quell’area densamente urbanizzata e industrializzata che comprende, oltre ai 27 comuni Soci (Busto Arsizio e Gallarate compresi), anche l’aeroporto di Malpensa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 dicembre 2012
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