Questione morale, accuse tra Ambrosoli e Maroni

Il candidato di centrosinistra ribadisce che la Lega ha una responsabilità politica nella vicenda che ha portato a 14 indagati in Regione. Il leghista ribatte. "Attacchi personali, non scenderò così in basso"

La giornata politica lombarda è segnata da una forte polemica tra Roberto Maroni, candidato alla guida della regione Lombardia per la Lega Nord, e Umberto Ambrosoli, candidato alle primarie del centrosinistra e favorito per l’accesso alla sfida finale. Maroni ha postato oggi nei social network un commento molto duro: «Ambrosoli mi attacca sul piano personale, io non scenderò così in basso». Nelle agenzie la posizione maroniana diventa invece un doppio rimbrotto che tira dentro nella polemica anche Gabriele Albertini, il candidato di centrodestra che tuttavia ancora non ha ricevuto un “timbro” politico da parte del partito di Berlusconi: «Io non attacco sul piano personale nessuno, come, invece, fanno con me Albertini e Ambrosoli: e’ una cosa che mi fa un po’ pena, io non scenderò così in basso».
Ambrosoli sta entrando nel vivo della competizione politica: ieri a Varese è apparso educatissimo nell’esporre le sue idee con una sobrietà sconosciuta nella politica italiana, ma giorno dopo giorno sta affilando le armi. Sulla questione morale, in particolare, è molto determinato.
Oggi, nella videochat di repubblica, è stato nettissimo nell’accusa alla Lega Nord di avere una grave responsabilità nei problemi etici che hanno coinvolto la regione Lombardia. Anche nella diretta web a Varesenews, in realtà, aveva accusato la Lega e in particolare Maroni di aver chiesto, l’anno scorso, una replica a Saviano in tv (aveva parlato di interlocuzioni tra Lega e ‘ndrangheta in Lombardia), criticando fortemente la posizione di allora e praticamente accusando “Bobo” di aver ignorato fatti reali per convenienza politica. Oggi l’ha ribadito a Repubblica: «Non è una questione personale, in Lombardia siamo arrivati a una squadra dei 14 indagati, e la Lega era parte di quella maggioranza».
Poi ha aggiunto: «Maroni mi attacca affermando che ci sono questioni personali ma io mi riferisco alla politica, loro erano in prima fila a gestire questo genere di responsabilità in Regione».
Ambrosoli ha un profilo comunicativo forte soprattutto sulla questione etica e può colpire la Lega proprio sulla sua partecipazione alla giunta con il Pdl che, si è scoperto, aveva un assessore che aveva comprati dei soldi dalla ‘ndrangheta. Sembra che anche i consulenti di comunicazione del Pd abbiano chiesto al candidato di puntare tutto su questo tema più che sui programmi, e di evidenziare la sua propensione alla questione etica. I primi passi del candidato sembrano andare in questa direzione. Dura anche la presa di posizione di due giorni fa sul presunto appoggio di alcuni monarchici nei suoi confronti: «Era una trappola».

Il diario della campagna di Ambrosoli

Il facebook di Maroni
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2012
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