Rea si traveste da bomber e regala al Varese un punto meritato

I biancorossi rimontano nel finale ad Ascoli il gol segnato da Zaza e arrivato su un erroraccio di Troest. Per il difensore di Castori è la seconda rete in meno di un mese

Angelo Rea ci ha preso gusto: dopo la rete maradoniana e decisiva di Cittadella il difensore permette al Varese di uscire con un punto da Ascoli grazie a un altro gol lussuoso a pochi minuti dal fischio finale. Un destro al volo in mezza girata da applausi che riscrive la storia della partita del “Del Duca” e dà ai biancorossi di Castori un pareggio meritato: Corti e compagni infatti, pur non disputando una gara memorabile, erano stati fino a quel momento puniti eccessivamente visto che la rete di Zaza è arrivata sull’unica conclusione in porta dei marchigiani. Una marcatura tra l’altro nata dalla collaborazione con… Magnus Troest, sciagurato nel suo errore che ha aperto un’autostrada al centravanti ascolano. Da quel momento è stato il Varese a fare la partita soprattutto grazie alla verve di Zecchin e a qualche intuizione di Nadarevic ma la squadra di Silva ha fatto buona guardia anche per via della scarsa ispirazione dei mediani e delle punte di Castori. I biancorossi però hanno avuto il merito di crederci sino al termine e hanno concretizzato la superiorità tecnica e di possesso palla sino a giungere al pareggio. Un segnale anche per le big del campionato: il Varese non è disposto a lasciare altri punti fuori casa, a costo di strapparli all’ultimo respiro. Un po’ come era successo a inizio stagione, ai tempi dell’ottimo scatto iniziale dei ragazzi di Castori.

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COLPO D’OCCHIO – C’è una bella cornice di pubblico al “Del Duca” di Ascoli per accogliere un vecchio amico come Fabrizio Castori (foto in alto) e il suo Varese capace di tenere un ritmo playoff nonostante i due rinvii per nebbia. Sugli spalti anche un bel gruppetto di tifosi biancorossi, partiti all’alba da Masnago per stare vicini a Neto e compagni.

CALCIO D’INIZIO – Castori conferma tutte le indicazioni della vigilia: Pucino preferito a Fiamozzi, Kone titolare invece di Damonte e tandem d’attacco composto da Neto Pereira e Martinetti, recuperato dopo l’influenza dei giorni scorsi. Qualche variazione sul tema invece per Silva che sceglie Feczesin come spalla di Zaza (in panchina Soncin), Prestia in difesa al posto di Ricci e Russo in mediana per Fossati.

IL PRIMO TEMPO – C’è più agonismo che tecnica nei primi 20′ di gioco in cui, tutto sommato è il Varese a fare la partita, recuperando palla a metà campo e provando a pungere con l’estro di Nadarevic e la classe di Neto. Proprio il bosniaco, dopo soli 5′ apre la lista delle conclusioni a rete con un gran sinistro da fuori che trova pronto Guarna all’intervento. Poco dopo ci prova anche Rea con un colpo di testa da centro area (dopo aver resistito a una trattenuta) finito tra le mani del portiere. Segnali di buon Varese dunque, con Neto che mette in difficoltà Faisca, graziato dall’arbitro in occasione di un intervento duro sul numero 10 costretto a uscire per qualche minuto. Basta però una disattenzione della difesa per cambiare volto al primo tempo: è il 25′ quando Troest arriva nettamente scoordinato su un cross diretto a Zaza. Il bomber dell’Ascoli non si fa pregare, punisce con l’anticipo l’erroraccio del difensore e trafigge da pochi passi l’incolpevole Bressan.
Una rete, quella dell’1-0, arrivata al primo tiro in porta e pesante per la squadra di Castori che da quel momento in avanti fatica tremendamente a reagire. Le folate di Nadarevic ora sono imprecise, Neto e Martinetti non si trovano, il centrocampo si vede meno. Solo Zecchin nel finale ci prova due volte: una su punizione e una raccogliendo un pallone vagante al limite, ma Guarna è pronto ed evita il pareggio.

LA RIPRESA – Per impattare servirebbe un Varese d’assalto e invece i biancorossi giocano a lungo come se dovessero gestire un pareggio. Il portiere Faisca rimane infatti a lungo inoperoso anche se, di nuovo, è la squadra di Castori a gestire il pallone per larghi tratti del match. L’arbitro Velotto dirige all’inglese ma sventola un paio di gialli ai difensori di casa, punendo nel complesso più le proteste che il gioco duro, quello che contribuisce a tenere a bada un cavallo di razza come Neto. Castori prova a dar fiducia ai titolari ma al 27′ è costretto a cambiare: fuori Kone, ancora deludente, e Martinetti che sembra in calo di forma e al loro posto si vedono Damonte e Momenté. Poco dopo Nadarevic riprova la sventola da fuori ma trova di nuovo Guarna pronto alla deviazione al volo. Un’azione che però ridà vigore al Varese che negli ultimi 20′ costringe l’Ascoli nella propria metà campo e deve solo fare attenzione ai contropiedi marchigiani. Su uno di questi Rea rischia grosso, intervenendo in modo pericoloso su Fossati e rimediando “solo” un cartellino giallo. Nel frattempo Castori si gioca l’ultima carta: dentro Tripoli per spingere ancora di più e fuori Pucino, piuttosto assente in fase offensiva.
Ma a togliere le castagne dal fuoco è di nuovo Rea, come a Cittadella: cross dalla fascia per la testa di Neto che fa da sponda per il difensore il quale sfodera un’altra giocata da hit parade. Destro al volo, teso e preciso a mezz’altezza e rete dell’1-1 che nei pochi minuti rimasti non cambia più.
Il Varese va alla pausa con un punto importante e la consapevolezza di avere due occasioni per accorciare di nuovo sul Verona, terzo in classifica. Con il Grosseto la vittoria è quasi in tasca, con il Brescia (oggi debordante: 5-0 al Crotone) sarà più dura, ma il quarto posto è sempre a portata di mano.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 dicembre 2012
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