Roberto Bof chiama a raccolta gli amici per parlare di sport disabile

Mercoledì 12 (ore 20,45) alle Ville Ponti va in scena "Paralimpiadi punto e a capo", l'occasione per pensare a come migliorare la comunicazione del mondo degli atleti disabili

Fino all’anno scorso la serata di gala dedicata allo sport disabile, organizzata dal vulcanico Roberto Bof, era un’occasione per portare alla luce associazioni, personaggi e iniziative attive sul nostro territorio e troppo spesso lasciate nel dimenticatoio. Un’esperienza durata anni e diventata sempre più grande, edizione dopo edizione, fino a riempire la grande sala del Cinema Vela e coinvolgere anche tanti volti noti dello sport professionistico che arrivavano a premiare e sostenere i "colleghi paralimpici".
Nonostante i diversi appelli però, il giornalista di Induno Olona non ha trovato nessuno in grado di raccogliere il testimone per questo tipo di iniziativa e allora ha scelto – perché Bof, come noto e per fortuna, non ce la fa proprio a restare con le mani in mano – di dare un obiettivo diverso al proprio incontro annuale.
È nata così "Paralimpiadi, punto e a capo", serata che andrà in scena alle Ville Ponti di Varese dalle 20,45 di mercoledì sera, 12 dicembre. Non più un momento per "fare rete" tra le diverse realtà territoriali quanto l’occasione per parlare della comunicazione relativa allo sport disabile con tutti i soggetti interessati.
«Un’idea che è nata dopo le Paralimpiadi di Londra della scorsa estate – spiega Bof – che hanno probabilemente segnato un punto di non ritorno per quanto riguarda l’attenzione a queste discipline. Da qui in poi sarà necessario trovare un modo nuovo per raccontare e diffondere lo sport disabile e mi piacerebbe capire in quale modo procedere. Parafrasando Niccolò Fabi dico che "mi piacerebbe essere padre di una nuova idea" e per questo ho invitato molte persone interessate a queste tematiche e che già hanno a che fare con disabilità e comunicazione».
Sul palco dunque ci saranno diverse voci di Sky Sport come Giovanni Bruno, Luca Corsolini, Francesco Pierantozzi e Davide Casoli ma anche Claudio Arrigoni di Rcs e del CIP Lombardia o Marco Turri, giornalista varesino della Prealpina che è anche addetto stampa di Fisdir regionale (la federazione sportiva dei disabili intellettivi e relazionali).
Non mancherà però una rappresentanza degli atleti azzurri protagonisti a Londra a partire dal portabandiera e arciere Oscar De Pellegrin; con lui l’handbiker Francesca Fenocchio, il cestista Nicola Damiano, i nuotatori Fabrizio Sottile e Federico Morlacchi. E ancora il ct del canottaggio adaptive Paola Grizzetti e due grandi dello sport come Elia Luini e Gianluca Genoni. A Varese arriverà anche Bebe Vio (foto a destra), la giovane schermitrice veneta che ha continuato a gareggiare (e a vincere) dopo l’amputazione di gambe e braccia. L’associazione che la segue, la Art4Sport, è tra i soggetti che hanno collaborato alla serata così come il consorzio "Varese nel Cuore" e la Pallacanestro Varese. L’organizzazione fa invece a capo alla onlus Sestero (dello stesso Roberto Bof, con Sergio Gianoli e Stefano Zanini) e alla Confesercenti di Varese che ha reso possibile l’utilizzo delle Ville Ponti.
«Nel corso della serata ci saranno sorprese, interventi, contributi da parte di associazioni, sportivi e giornalisti - conclude Bof – sempre tenendo come obiettivo quello di parlare di comunicazione e sport disabile. Anche gli atleti paralimpici presenti saranno in sala non solo per meriti sportivi ma anche perché impegnati in prima persona nella divulgazione delle proprie discipline». L’incontro è comunque aperto a tutti e naturalmente gratuito.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 dicembre 2012
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