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Rubò a casa di Monti, condannato anche a Varese

Tre colpi in cui ha racimolato al massimo due orologi. In una birreria è riuscito solo a mangiare a sbafo. A casa del premier a Lesa asportò una sveglia

Viene quasi da provare simpatia per V.M., un ladruncolo albanese di 20 anni, processato e condannato a 2 anni e 4 mesi oggi dal gup di Varese Natalia Imarisio, nell’ambito di un processo per una serie di furtarelli: 25 per la precisione, che gli sono stati contestati dal pm Massimo Politi, anche se alla fine solo 3 sono stati attribuiti al giovane imputato. La sua disgrazia è iniziata l’estate scorsa quando, per una delle sue razzie, ha scelto una villa isolata a Lesa, in provincia di Novara, di proprietà della signora Elsa Antonioli, ovvero la moglie del premier Mario Monti. Vangjel è stato rintracciato in 24 ore dai carabinieri, dopo un’analisi dei Ris sulle impronte, incroci di celle telefoniche e pedinamenti, ed è finito diritto in galera a tempo di record scambiato forse per uno 007 quando in realtà aveva solo asportato una sveglia di marca Casio, unico oggetto che ha ritenuto di valore in una villa che era in ristrutturazione e quindi praticamente spoglia. Ovviamente non sapeva di chi fosse la casa.
I furti che gli sono stati attributi oggi sono un po’ da "peone" del crimine, in particolare due incursioni in una birreria della zona, dove una prima volta ha mangiato il salame e si è spillato una bella birra media, mentre la seconda volta ha preso anche qualche spicciolo dalla cassa. Il terzo furto è invece l’apice della carriera, fin qui, del ladro che colpì il premier Monti, ovvero il furto in casa di due orologi di marca Sector e Festina. Come ha commentato il giovane quando ha saputo che era entrato a casa del premier? “Con vivo disappunto” osserva il suo avvocato Massimiliano Testore.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2012
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