“Saronno-Seregno, dal Comune assenti per mancanza di intuizioni?”

Dura critica dell’ex sindaco Pierluigi Gilli per l’assenza di sindaco o assessori alla presentazione della nuova tratta ferroviaria: “Tragitto risultato di un lavoro coi cittadini”

«Le assenze possono essere fortuite e non volute; o possono rappresentare una reazione indispettita, di chi oggi si rende conto di non avere avuto le giuste intuizioni al momento opportuno». L’ex sindaco Pierluigi Gilli critica fortemente l’assenza di rappresentanti politici di Saronno alla presentazione della nuova tratta ferroviaria Saronno-Seregno, avvenuta nei giorni scorsi e che diventerà operativa dal 9 dicembre con 64 treni giornalieri. Alla presentazione erano infatti assenti sindaci e assessori di Saronno, mentre erano presenti tutti quelli degli altri paesi interessati dal tragitto ferroviario.  

 

L’ex primo cittadino, durante la sua amministrazione fu tra i primi a volere un dialogo con Ferrovie Nord per il rifacimento della tratta, anche attraverso dibattiti pubblici: «Non conosco le ragioni dell’assenza degli attuali, ìncliti Amministratori: forse sono rimasti fermi alla fiera e demagogica opposizione a questa linea di trasporto pubblico, quando, qualche anno fa, cercarono anche di cavalcare lo scontento di molti Saronnesi proprietari di immobili lungo la vecchia ferrovia, costituitisi in comitato. Tutto andava bene pur di opporsi all’allora Amministrazione. Probabilmente, rimasero male, allorquando la mia Amministrazione riuscì ad ottenere un radicale e costoso cambiamento del progetto, che – com’è stato realizzato – porta i treni fuori dal centro abitato, ma nel contempo collega la nostra città alla Brianza, a Monza e, in futuro, anche all’aeroporto di Bergamo».

 

«Non ho saputo che ci sarebbe stata questa pre-inaugurazione-collaudo – prosegue Gilli -; non che io pretenda inviti, ci mancherebbe altro; io sono ormai al di fuori del giro degli "invitandi"; ma se solo ne avessi avuto notizia, sarei andato volontieri a vedere con i miei occhi e privatamente la realizzazione di un utilissimo progetto per il quale mi sono molto impegnato e nella cui lungimiranza ho fortemente creduto: si tratta di un’opera di enorme importanza, al pari dell’ampliamento dell’autostrada, con le nuove uscite di Uboldo e Origgio, il cui contributo allo "sgravio" del traffico di attraversamento di Saronno è sotto gli occhi di tutti (anche per quest’opera, così rilevante, gli esponenti dell’attuale Amministrazione, insieme a quella allora di Uboldo, fecero le barricate contro…; come dimenticare le mie lotte, fino al Ministero dei Trasporti a Roma?) Il tempo, una volta di più, si rivela galantuomo: oggi, terminate le grandi opere strategiche, tutti ne possono vivere i benefici; il trasporto pubblico è accresciuto, quello privato agevolato (anche dal sistema di rotatorie, una volta inesistenti…)».

 

«D’altronde, a ben guardare – conclude l’ex primo cittadino -, le opere rilevanti inaugurate o prossime all’inaugurazione a Saronno e nel circondario appartengono alle decisioni prese da Amministrazioni non più in caricacome la mia: credo sia bene non dimenticarlo, è un dato oggettivo. Di quella attuale, invece, che ha superato la metà del suo mandato, non risulta in cantiere nulla, dei dieci grandi progetti sbandierati obamicamentenella campagna elettoralenon si è visto niente, siamo a zero: un immobilismo totale, che si contrappone vistosamente a quanto – e molto – realizzato prima del 2009».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 dicembre 2012
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