Seicento risparmiatori truffati, un indagato anche a Busto

Raccoglievano i soldi e promettevano interessi del 7%, ma poi facevano sparire tutto. Scoperti dalla Guardia di Finanza di Torino, tre arresti tra Piemonte e Toscana e alcuni indagati anche in Lombardia

Come il finanziere americano Madoff, promettevano interessi da capogiro e guadagni facili, ma in realtà alla fine facevano sparire tutto il capitale affidato. La truffa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino e ha toccato diverse province di Piemonte, Lombardia e Toscana, compresa la provincia di Varese. Oltre a tre arrestati, ci sono anche alcuni indagati a piede libero, tra cui un “broker” 73enne di Busto Arsizio.

Sono più di seicento i risparmiatori che si sono affidati alla banda di broker: il gruppo raccoglieva ingenti somme promettendo interessi del 7%, una manna in tempo di crisi. Con i primi soldi raccolti distribuivano gli “interessi” ai risparmiatori, ottenendone così la fiducia e allargando il giro d’affari ad altre persone pronte ad affidare altre somme. Poi, man mano, i soldi sono scomparsi. L’indagine della GdF è partita dalla cosidetta “Lista Falciani”, lista di 7mila evasori italiani con conti in una banca svizzera. A Torino le Fiamme Gialle hanno arrestato Antonio Castelli, formalmente residente in Svizzera, accusato di essere il regista della truffa. Con lui collaboravano anche due assicuratori toscani, Riccardo Buti e Carlo Gambini di Pontedera. Tra gli indagati però ci sono anche alcuni broker della Lombardia: uno attivo a Seveso e uno, appunto, attivo a Busto Arsizio, 73enne senza precedenti penali. Sono indagati per truffa aggravata e raccolta abusiva del risparmio.

I conti correnti degli indagati e degli arrestati – in Svizzera, negli Emirati Arbai Uniti e a Honk Kong – sono stati sequestrati, per risarcire i risparmiatori raggirati: qui infatti finivano i soldi. La tecnica, secondo il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Torino, era ben collaudata, anche per la “esperienza” dei broker coinvolti: i nomi di Castelli e di un altro broker compaiono infatti anche in una indagine a Milano per una anomalo trasferimento di un bond da un miliardo di dollari.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 dicembre 2012
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