Sit in di studio all’ex provveditorato

I ragazzi del liceo scientifico Ferraris hanno deciso di protestare contro i tagli alla scuola con un'iniziativa originale

Sit in di studio e ripasso questo pomeriggio, giovedì 20 dicembre, per una cinquantina di studenti del liceo scientifico Ferraris di Varese. Nel primo pomeriggio si sono ritrovati nella sede dell’Ufficio scolastico territoriale in via Copelli. L’iniziativa rientra nel novero delle manifestazioni studentesche per contestare i continui e pesanti tagli al mondo della scuola. 

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« Abbiamo deciso di ritrovarci qui oggi -. spiega Edoardo Contini rappresentante in consiglio di istituto – perchè pensiamo che sia necessario porre nuova attenzione a questa nostra protesta. Ci sono stati cortei, cori, slogan ma hanno lasciato qualche segno e nulla più. Noi vogliamo chiedere attenzione, nel rispetto delle regole in un modo che non penalizzi il nostro diritto allo studo. Venendo al pomeriggio, dimostriamo che non vogliamo perdere ore di studio ma che, anzi, rivendichiamo il diritto ad avere una scuola migliore. Sono anni che assistiamo a continui tagli al mondo dell’istruzione. Non vogliamo esprimere un parere politico o partitico, ci chiediamo soltanto perchè questo Governo abbia reputato prioritario destinare i fondi alle scuole private piuttosto che a quelle pubbliche. È dicembre e le nostre scuole non sanno nemmeno se riceveranno il fondo di istituto: senza quello non ci saranno attività extracurricolari».

Poco dopo le 15.30, Cottini, insieme agli altri rappresentanti Mattia Tognetti, Dario Babudri e Riccardo Consonni, vengono ricevuti dal dirigente dell’Ust Claudio Merletti. A lui fanno presente le loro ragioni, riassunte in una lettera indirizzata al Ministro Profumo « Ci stanno togliendo il diritto a preparaci adeguatamente per governare il nostro paese. Siamo le generazioni future, ma sembra che non se ne accorga nessuno».

Soddisfazione viene espressa alla fine del confronto con il dottor Merletti: « Il colloquio è stato molto costruttivo e estremamente positivo – commenta Contini – Abbiamo esposto il nostro pensiero, le nostre principali preoccupazioni e i motivi della nostra protesta. Siamo stati ascoltati e ci sono state delle risposte abbastanza esaustive. Si è vista dall’altra parte una pronta disponibilità a collaborare. Ci é stato garantito che il nostro documento verrà trasmesso anche al dirigente dell Usr Lombardia e al Ministro Profumo. Ci è stato comunicato che verso gennaio/febbraio con buone probabilità verrà erogato il fondo di istituto che era stato bloccato a causa di problemi di liquidi per le tredicesime dei dipendenti statali. Ci riteniamo sottisfatti da questo colloquio e da come si é svolta la manifestazione , ordinatamente, educatamente e con la piena consapevolezza delle motivazione della nostra presa di posizione da parte di tutti i presenti. Speriamo in una risposta del Ministro e in una sensibilizzazione più diffusa. Decideremo in questi giorni quali atteggiamenti assumere nei prossimi mesi nel caso la situazione non venga risolta e come al solito la voce di noi studenti non venga ascoltata. In qualsiasi caso come fino ad oggi , non andremo ad intaccare lo svolgimento delle quotidiane attività didattiche o a creare alcun tipo di disagio».

I ragazzi concludono la sessione di studio all’ex Provveditorato: la loro protesta, dunque, continua. Finchè qualcuno dimostrerà di avere soluzioni concrete.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2012
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