Sotto l’albero del Comitato, la relazione della Prefettura

I cittadini di via Piave attendono di conoscere la nuova relazione che conterrà le loro motivazioni, come richiesto dal Consiglio di Stato

Vigilia di attesa per il Comitato spontaneo di Bardello. Non si aspetta, però, l’arrivo di Babbo Natale. La data fissata sul calendario con il cerchio rosso è quella del 28 dicembre, giorno in cui la Prefettura dovrà depositare una nuova relazione relativa al sopralluogo avvenuto a Bardello a cui, però, non furono convocati i residenti del Comitato. Questa assenza, fatta notare al Consiglio di Stato, portò i giudici a chiedere un supplemento di istruttoria che tenesse conto anche delle motivazioni depositata dai cittadini il 30 luglio scorso. 

« Il fulcro dell’ordinanza è in questo passaggio – spiega il Comitato – "ritenuta la necessità, al fine di ristabilire l’equilibrio tra le parti del giudizio e anche di riportare le suddette osservazioni nella sede che è loro propria, di disporre un supplemento d’istruttoria, sottoponendo all’organo verificatore già a suo tempo nominato la suindicata memoria del 31 luglio 2012, affinché si provveda a replicare ai rilievi in essa formulati con apposita relazione da depositare in Segreteria". Il Giudice non dispone quindi la riedizione del sopralluogo, né alcuna nuova verifica sul posto. Ciò sul presupposto che la fotografia in sé dei luoghi non è influenzabile dalla presenza delle parti, quel che conta è sentire le parti per stendere la relazione sul sopralluogo: ciò che conta non è la foto in sé, ma la sua lettura».
 
Una volta resa pubblica la relazione, il Comitato effettuerà le ulteriori difese per poi attendere il 12 marzo 2013 quando ci sarà l’udienza fissata a Roma.
«Intanto un altro Natale ci attende – commentano i cittadini del comitato –  il terzo Natale con questa viabilità, il terzo Natale con i tir che non ci lasciano tregua, il terzo Natale con la polizia locale che ignora l’infrazione dei divieti presenti sulle nostre strade. Se credessimo ancora a Babbo Natale, sapremmo che cosa scrivere sulla letterina da indirizzargli. Invece nel mondo reale in cui viviamo, che non ha spazio per le bacchette magiche e le lampade di Aladino, possiamo solo sperare di avere la pazienza di aspettare che la giustizia faccia il proprio corso e che la salute e la tranquillità dei Cittadini vengano riconosciuti e rispettati dai loro amministratori».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 dicembre 2012
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