Sull’Imu si scatena lo scontro

Pochi giorni fa i gallaratesi hanno pagato l'ultima rata dell'imposta sugli edifici varata dal governo. L'opposizione nell'ultimo consiglio dell'anno si scatena: "Siamo al collasso amministrativo"

L’anno 2012 si chiude con la discussione in consiglio comunale sull’Imu, dopo che i gallaratesi hanno pagato l’ultima salata rata dell’Imposta Municipale Unica, varata dal governo Berlusconi (come sostituto dell’Ici) e poi rivista dal governo Monti per finanziare il bilancio dello Stato.
L’amministrazione comunale di Gallarate, per far quadrare i conti, ha applicato le aliquote massime su tutte le categorie d’immobili: una scelta fatta nel bilancio 2012 votato in primavera e che anche ora – a fine anno – ha certamente pesato sui conti dei cittadini gallaratesi. Le opposizioni – Lega Nord e PdL – hanno dato fuoco alle polveri: «Ci avete tolto tutto, siamo rimasti in maglietta, dobbiamo evidenziare spiacevoli regali» ha attaccato Giuseppe De Bernardi Martignoni, esprimendo il concetto con un gesto pittoresco, levandosi appunto la giacca per parlare, appunto, in maglietta. «Siamo al collasso amministrativo, una situazione drammatica, sembra la Repubblica di Weimar». Accanto al PdL anche la Lega Nord ha attaccato: «Sulle seconde case solo 7% dei Comuni ha messo aliquota massima, solo il 3,2% sulla prima casa. Voi avete fatto proprio questa scelta» ha detto Paolo Bonicalzi, capogruppo della Lega Nord (che ha sempre contestato l’Imu prima di tutto per il suo carattere "centralista").

E la critica è condivisa anche da Donato Lozito, rappresentante in consiglio per Lista Mucci-Orgoglio Gallaratese: «Si sarebbe potuto fare una scelta diversa, che colpisse meno i i pilastri dell’Italia, le famiglie e le piccole-medie imprese». Giuseppe De Bernardi Martignoni ha parlato anche di una «sinistra mummificata» e incapace di fare sentire la propria voce (il riferimento era rivolto in particolare a Sinistra Ecologia e Libertà) e ha provocatoriamente citato le parole scritte da Osvaldo Bossi, militante della sinistra (Comunisti Italiani) che oggi non è rappresentata in consiglio comunale ed anzi è critica verso l’amministrazione Guenzani su tutta la linea.

E la maggioranza? Le ragioni delle scelte pesanti fatte sull’Imu sono state spiegate più volte in passato e si rifanno in particolare al “peso” dei mutui sulle opere del passato, a partire dal grandioso progetto dell’Ipc Falcone. Il capogruppo del Pd Giovanni Pignataro ha ricordato i numeri: «La situazione esistente parte dallo sforamento del Patto di Stabilità: abbiamo avuto 1.600.000 euro di multa e 2milioni di trasferimenti in meno dallo Stato. Un punto aggiuntivo di Imu vale 800mila euro, fate voi i conti». L’applicazione delle aliquote massime – è il ragionamento di Pignataro – è servita a coprire le conseguenze dello sforamento del Patto, legato anche alle scelte fatte in passato. Sulla stessa linea anche la posizione di Città è Vita, la lista civica che sostiene il sindaco Guenzani. L’IdV, come già Sel nei giorni scorsi, ha invece sottolineato che i servizi sono stati mantenuti senza tagli (storicamente Gallarate ha una elevata spesa sociale e per servizi): «Vorrei sapere quanti dei Comuni circostanti hanno mantenuto i servizi.agli stessi livelli» ha detto per l’IdV Edoardo Angotti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2012
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