Troppo Autovelox? “Meglio la sicurezza che i voti”

Nel 2012 incassato quasi un milione di euro in multe, molti soldi dagli autovelox. Ma l'amministrazione Quadrio difende i controlli: "Multato lo 0,21% degli automobilisti, faremo rispettare le regole"

L’autovelox di Casorate Sempione torna a far discutere. Negli ultimi giorni si è tornati a parlare dei controlli di velocità e delle multe ed è emersa anche la notevole cifra di un milione di euro di valore complessivo delle contravvenzioni erogate. «Massacro di poveri automobilisti, azione vessatoria, “fare cassa”, tutti epiteti che nascondono un fatto: non viene rispettato il limite di 50 km/h orari stabilito dalle autorità competenti e non dall’Amministrazione Comunale»: così esordisce la nota con cui l’amministrazione comunale guidata da Giuseppina Quadrio ribadsice la sua volontà di continuare nei controlli, considerati uno strumento di sicurezza stradale.
«In Italia viene messo sotto accusa chi effettua i controlli e si giustifica sempre chi infrange le regole» dice l’amministrazione. «Si viene accusati di effettuare agguati e di derubare i poveri automobilisti che transitano sulle strade di Casorate, ma le accuse non spostano di una virgola il problema reale, che è quello di leggere quotidianamente sui giornali locali cronache di incidenti gravi su qualche strada della Provincia», l’ultimo mortale nella serata di lunedì a Lonate Pozzolo.

L’amministrazione casoratese prende di petto anche la cifra di 1 milione di euro e spiega le sue ragioni. «A fronte di un passaggio annuale sul Sempione di oltre 6 milioni di veicoli, la cifra di 8.000 sanzioni in un anno derivante da una sola uscita settimanale, non limitata alla statale e comprensiva anche delle infrazioni semaforiche (nonostante il contasecondi), è significativa se si calcola che, da un lato, la percentuale delle multe in un anno in rapporto al traffico globale, dello 0,12%, è un dato numerico modesto, ma, dall’altro, risulta comunque preoccupante, considerato che il servizio periodico effettuato sul territorio casoratese è pubblicizzato, e quindi noto, da lungo tempo».

Nessun cambio di rotta dunque: le polemiche, definite «strumentali» non farannoretrocedere l’amministrazione «dai principi condivisi da questa giunta e dalla nostra lista fin dall’inizio del mandato»: «Noi riteniamo che sia più importante il rispetto delle regole, quindi anche del codice della strada, che accattivarsi il consenso politico con un atteggiamento colpevolmente indulgente». L’amministrazione Quadrio poi sottolinea anche il valore economico per le casse del Comune di Casorate: «Questa scelta ci permette anche di proteggere i nostri Cittadini da aumenti indiscriminati sulla tassazione IMU e da addizionali su gas, luce ed altro, per non penalizzare chi è corretto. Del resto dovere dell’Amministrazione è, oltre ad espletare il mandato elettorale, garantire il rispetto della Legge e non la sua elusione, anche se ciò significasse non essere più rieletti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 dicembre 2012
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