Un concerto benefico

Grande musica e solidarietà: presentato l'evento in programma per il primo dell'anno

concerto capodanno foto“Se volete iniziare il nuovo anno nutrendo lo spirito ed offrendo l’opportunità ai più bisognosi di riempire anche la pancia, quest’evento fa per voi.” Sembrerebbe uno spot pubblicitario, invece è proprio quello che si realizzerà il primo giorno dell’anno alle ore 12, presso il ristorante Il Verdi di Buguggiate, dove è in programma un concerto benefico aperto al pubblico. Nato dall’idea di un gruppo di amici oltre che dall’organizzatore, Sabino, si rifà al celebre quanto tradizionale concerto di Capodanno: l’orchestra Musica Libera composta da 16 elementi, eseguirà un vasto repertorio musicale come il noto Valzer viennese, seguito dal brindisi al nuovo anno. Un evento patrocinato dalle amministrazioni di Buguggiate, Azzate, Morazzone, Gazzada e Galliate, per il quale i Comuni non hanno impegnato nemmeno un euro del proprio magro bilancio, ma che consentirà di offrire ai propri cittadini (e non solo), musica di qualità in una location di tutto rispetto. Ci si auspica un pubblico numeroso perché sarà anche l’occasione per compiere un gesto di grande valore sociale: raccogliere fondi per l’Istituto delle Suore della Riparazione di via Bernardino Luini, a Varese. Per intenderci, la struttura che serve giornalmente pasti caldi alle persone meno fortunate. Suor Maddalena, energica e pratica nella sua semplicità, ha scosso gli animi dei partecipanti, durante la conferenza stampa di presentazione. Ha portato la sua esperienza raccontando come è nata la struttura, originariamente orfanatrofio poi centro per ragazze in difficoltà, ora punto di riferimento per le sempre più numerose persone che per necessità vi si rivolgono. Persone diverse per nazionalità e religione, gente che fino a ieri aveva un lavoro e una famiglia, per la quale anche solo una parola di speranza vale più del cibo offerto dai volontari. E’ stato commuovente sentire che ciò che loro distribuiscono spesso arriva proprio da chi ha vissuto l’esperienza della fame, dagli anziani che con i pochi spiccioli della pensione riescono a dare il proprio contributo, ma anche persone comuni, che rispondono con generosità all’appello. Forse varrebbe la pena di portare i nostri ragazzi a farci un giro, per sensibilizzarli e far loro capire quanto sono fortunati …

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 dicembre 2012
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