Una boccata d’ossigeno per Villa Cortese

L’Asystel MC-Carnaghi torna alla vittoria con Urbino e sale provvisoriamente al primo posto in classifica. Primo set ai vantaggi, ancora un calo nel terzo ma il muro e una super Klineman sono decisivi

Paradosso del giorno: l’Asystel MC-Carnaghi per una notte è prima in classifica, a pari merito con Bergamo e Busto Arsizio. Paradosso perché Villa Cortese, prima della vittoria su Urbino, usciva da una serie nera fatta di tre sconfitte consecutive, e in campo lo si è visto eccome: fortissima la tensione nel primo set, puntuale anche il “buco nero” nel terzo, che per fortuna stavolta non ha effetti letali anche per il progressivo calo della squadra ospite. Oltre ai problemi di Urbino, a cui non bastano Petrauskaite e Van Hecke e una Negrini particolarmente motivata, Villa deve ringraziare ancora una volta il muro (18 punti) e una strepitosa Klineman, 27 punti con il 54% in attacco. Ottimo il dato della ricezione, il migliore stagionale (50% di perfetta), a cui però non corrisponde un rendimento altrettanto positivo in regia: in tutti e quattro i set entra Rondon per sostituire una Mojica altalenante. Nel complesso un’Asystel ancora convalescente, che dovrà fare di più nelle imminenti partitissime contro Rabita e Busto: per il momento arriva un “brodino” che, vista la stagione e la temperatura esterna (ma a tratti anche interna), non è niente male.

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LA PARTITA – La serata si apre con la consegna a Caterina Bosetti del premio “Arnaldo Eynard” per la miglior giocatrice Under 20 dello scorso campionato. I tifosi di Villa rispolverano lo striscione dedicato a Chiara Negrini, il “drago volante”, una delle ex della serata insieme a Garzaro. Tutte a disposizione per Villa con l’esclusione di Perinelli, operata in settimana al menisco; Caprara conferma il sestetto sconfitto a Giaveno. Formazione tipo anche per Radogna, alla prima sulla panchina marchigiana.
L’Asystel soffre in avvio Petrauskaite e Van Hecke (3-5), ma soprattutto è imprecisa in attacco e in battuta: tre errori per il 4-7. Dopo il provvisorio pareggio di Klineman (9-9), le schiacciatrici di Urbino firmano ancora un break per l’11-14, costringendo Caprara a fermare il gioco. Malagurski sostituisce Barun, ma a risultare decisivo è ancora il muro: già 3 punti di Folie per il 14-15, poi Veljkovic e Bosetti vanno a segno recuperando dal 16-19 al 19-19. Il finale è in volata: Folie e l’errore di Dugandzic portano il punteggio sul 23-21, Petrauskaite ristabilisce la parità e proprio Dugandzic si procura il primo set point, annullato da Klineman (24-24). Ai vantaggi è sempre avanti Villa, grazie anche alla nuova entrata Rondon: al quarto set point decide Veljkovic, con il muro del 29-27 su Van Hecke.

Per il secondo set resta in campo Malagurski, mentre nelle file di Urbino c’è Gentili al posto di Leggs. Proprio la battuta di Malagurski porta subito Villa sul 6-2 (un ace della serba) e poi sul 9-2, con una Klineman scatenata. Bosetti stoppa la reazione di Urbino (13-6), Radogna si gioca entrambi i time out; sembra tutto facile per Villa, e invece sul 16-9 arriva un clamoroso controbreak di 0-6 con 4 punti di Petrauskaite, che rimette in partita la Chateau d’Ax. Sul 17-16, una decisione molto contestata dell’arbitro (“era fuori di mezzo metro” cantano gli ospiti) assegna il punto a Folie e dà il via a un parziale di 3-0; stavolta l’Asystel non si fa più riavvicinare, anzi allunga sfruttando gli errori avversari (23-17) e chiude senza problemi 25-18.

Anche nel terzo set la squadra di casa soffre la battuta di Dall’Igna, subendo proprio in questa rotazione il break del 6-9: già 4 muri-punto di Urbino. Il cambio Rondon-Mojica non migliora le cose: la Chateau d’Ax si stacca sull’8-13 con Negrini e Van Hecke, che poi mette a segno anche l’ace del 9-16. Rientra Barun, le marchigiane cominciano a sbagliare qualcosa e dal 13-19 Villa risale prima 16-20, poi 19-21. Sul 22-23 però Rondon commette una sciocchezza, facendosi murare da Negrini; due set point per Urbino, Petrauskaite sbaglia il primo ma non il secondo e riapre l’incontro. Male l’attacco di Villa in questo set, con Bosetti ferma al 9%.

La Chateau d’Ax ora ci crede e parte avanti anche nel quarto set (3-5); al primo time out tecnico, con Rondon ancora in campo per Mojica, è 7-8. Sulla battuta di Rondon, però, arriva un importante break per il 12-9 con la rediviva Bosetti protagonista. Ancora Caterina allunga da seconda linea per il 15-11, approfittando di un netto calo offensivo delle avversarie; il resto lo fa il muro, quello vincente di Klineman che sigla il 18-12. Urbino ha finito la benzina e chiude l’incontro con una serie di errori: tutto facile per Villa, che naviga tranquilla verso il 25-18 di Barun.

LE INTERVISTE – Finalmente Villa Cortese si è sbloccata, ma i momenti di blackout a partita in corso turbano ancora le biancoblu: “Il riscatto era obbligatorio – spiega Giulia Rondon – e fin dai primi punti ce l’abbiamo messa tutta per portare a casa la vittoria. Siamo partite un po’ contratte, ma soprattutto continuiamo ad accusare dei filotti negativi da cui non riusciamo a venire fuori. Stiamo cercando di capire perché succede: dobbiamo fare come dice il coach, nei momenti difficili dobbiamo concentrarci sulla tecnica e non pensare al risultato”. Sul tema è molto chiaro anche Gianni Caprara: “Era normale sentire la tensione nel primo set, dopo tanti passi falsi; nel terzo invece no. Ci sono troppe disattenzioni, queste giocatrici vanno in campo con molto istinto e passione, però fanno fatica a ragionare sulle priorità e capire qual è la cosa più importante da fare. In questo modo è difficile competere ad alti livelli”. Dal punto di vista tecnico, invece, “le note positive sono ricezione e muro. Sull’attacco stiamo lavorando, oggi è andata meglio delle ultime uscite anche se in alcune rotazioni abbiamo faticato a trovare soluzioni contro il loro muro. In difesa ci proviamo, ma temo che non saremo mai così straordineri”. E il derby? "Non ne voglio parlare. Pensiamo solo al Rabita".
Per Urbino parla il nuovo coach Donato Radogna: “Ho avuto poco tempo per lavorare e gli impegni di Coppa non aiutano. Stasera a momenti è andata bene, ma siamo una squadra un po’ “sbagliona”: ben 11 errori più degli avversari. Penso di aver individuato i punti da correggere: il primo di questi è la capacità di mantenere attenzione e concentrazione, le giocatrici sono poco abituate a lavorare ad alto ritmo. Su questo potrò provare a incidere con l’allenamento, sulle qualità tecniche ben poco…”.

Asystel MC-Carnaghi Villa Cortese-Chateau d’Ax Urbino 3-1 (29-27, 25-18, 23-25, 25-18)
Villa C.: Malagurski 4, Viganò (L), Mojica 1, Nomikou ne, Klineman 27, Folie 11, Veljkovic 13, Garzaro, Barun 6, Bosetti 13, Parrocchiale, Rondon 2. All. Caprara.
Urbino: Giombetti (L) ne, Negrini 11, Dugandzic 8, Sykora ne, Van Hecke 21, Petrauskaite 20, Vallese (L), Santini ne, Partenio ne, Gentili 6, Dall’Igna 4, Angelelli, Leggs 1. All. Radogna.
Arbitri: Gianluca Cappello e Fabio Gini.
Note: Spettatori 1096. Villa: battute vincenti 2, battute sbagliate 9, attacco 43%, ricezione 74%-50%, muri 18, errori 17. Urbino: battute vincenti 3, battute sbagliate 9, attacco 41%, ricezione 76%-37%, muri 9, errori 25.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2012
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