Urla in giunta, ma intanto fa tremare il pgt lumaca

Da gennaio se la regione non cambierà le normative ci sarà un blocco parziale nelle costruzioni. L'assessora Binelli. "Siamo condizionati dalla lentezza dei professionisti"

Giunta comunale movimentata, questa mattina, in comune, con il sindaco Attilio Fontana che ha urlato a piena voce ai suoi colleghi assessori, per una questione legata all’urbanistica. La riunione di giunta è a porte chiuse, e dunque nessuno è tenuto a spiegare che cosa avesse fatto arrabbiare in quel modo il primo cittadino. Quel che è certo è il forte ritardo del piano di governo del territorio: l’assessore Fabio Binelli ha aggiornato oggi i colleghi su quel che potrebbe accadere a fine anno e affermato che «siamo condizionati dai tempi dei professionisti». 
Varese non riuscirà ad approvare nulla nei termini di legge. Dunque da gennaio sarà permessa solo la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo degli immobili ubicati nei centri urbani, mentre al di fuori di questi si potrà costruire solo con un rapporto di 0,03 metri cubo per metro quadro. In sostanza, vuol dire che non per fare una casetta dovremo avere un parco. I lavori già iniziati al 31 dicembre vanno avanti ma bisogna aver già presentato la dichiarazione di inizio lavori.

Varese non é l’unico comune ad essere in grande ritardo, ma in tutta la Lombardia vi sono amministrazioni che segnano il passo. La giunta regionale ha proposto una modifica in consiglio delle normativa per evitare che decadano i vecchi pgt, e prendere tempo. Varese, ad esempio, ha bisogno di almeno un anno ancora. L’assessore Fabio Binelli ha spiegato che la tempistica è obbligata: «L’adozione sarà entro giugno – afferma l’assessore – ma l’approvazione sarà entro l’anno».

L’attacco in consiglio all’assessore
Lo scherzo della sveglia

Il Pgt si compone di tanti documenti, molto complessi e anche i tecnici fanno fatica a spiegarli tutti. In questo momento stiamo attendendo la fine della valutazione ambientale strategica, che i progettisti dovevano consegnare al 15 novembre, data che non sono riusciti a rispettare. «La Vas arriva venerdì – spiega Binelli – la settimana dopo incontreremo i progettisti». Questi ultimi sono guidati, per questo pezzo di lavoro, dall’architetto Gioia Gibelli, la capoprogetto. Gli altri documenti da realizzare? Il documento di piano è pronto ed è in corso di esame in commissione. Manca invece il piano dei servizi che indica dove erogare i servizi pubblici e come farlo (è pronto in fase di bozza). C’è poi il piano delle regole che regolamenta gli interventi dei privati: «In questo caso abbiamo delle bozze di norme – aggiunge l’assessore – solo su alcune delle aree individuate, ma stiamo definendo».
C’è poi il rapporto ambientale che valuta gli impatti ambientali delle previsioni del documento di piano: quest’ultimo è arrivato in comune con 350 pagine, troppe, e quindi tornerà sfoltito.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 dicembre 2012
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