Velo Ok, l’amministrazione ribadisce: “Servono e non sono fuori legge”

L'amministrazione torna a specificare finalità e modalità di utilizzo dello strumento. Rileveranno la velocità solo alla presenza di una pattuglia con due agenti di Polizia Locale

In merito all’installazione e alla conformità alle norme dei Velo Ok, utilizzati in diversi Comuni come Gallarate e Busto Arsizio, l’Amministrazione comunale di Gallarate torna a richiamare quanto fatto presente, a più riprese, in passato:

1) i box sono semplici dissuasori e non contengono, di per sé, apparecchiature di sorta, dunque non sono inquadrabili nelle norme del Codice della Strada che trattano le tecnologie per la rilevazione della velocità;

2) i cilindri arancioni devono essere segnalati, per questo sulle strade di Gallarate sono stati posizionati cartelli che “anticipano” la presenza dei Velo Ok;

3) rilevazioni della velocità ed eventuali contravvenzioni, presso i box o altrove, devono essere effettuate in presenza di agenti della Polizia Locale, con apparecchiature omologate e posizionamento di apposito cartello, procedura sempre rispettata a Gallarate.

Ribadito il principio, purtroppo dimostrabilissimo, secondo il quale chi supera i limiti di velocità mette a repentaglio la vita propria e altrui, l’Amministrazione comunale ricorda di avere acquistato, per incrementare la sorveglianza sui comportamenti di guida, un’apparecchiatura Autovelox in aggiunta a quella già utilizzata dalla Polizia Locale (entrambe rispondono ai requisiti di legge). Tali strumentazioni, nel rispetto delle sopracitate norme, vengono posizionate “random” presso i Velo Ok e in altri punti sensibili della viabilità cittadina.

A conferma che l’obiettivo è la sicurezza stradale e non l’incremento delle entrate, si ricorda che nel 2013 sarà sviluppato un progetto, finanziato per oltre il 50% dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite Regione Lombardia, che prevede: 1) realizzazione su arterie pericolose e trafficate di nuovi impianti semaforici e isole pedonali; 2) posizionamento di guard rail definitivo in sostituzione di quello provvisorio in viale Milano; 3) rinnovo con materiale super riflettente delle strisce pedonali su strade caratterizzate da traffico intenso; 4) iniziative di sensibilizzazione nelle scuole con simulatori di guida.

Si ricorda, infine, che i Velo Ok hanno prodotto un effetto positivo, al punto che alcuni cittadini, verificata la diminuzione della velocità tenuta dagli automobilisti e l’incremento della sicurezza sulle strade interessate, chiedono di estendere l’iniziativa anche ad altre vie di Gallarate.

Per quanto riguarda il parere 4295 dell’11 luglio 2012, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dice anche quanto segue: “Allo stato attuale, a parere di questo ufficio, l’unico impiego consentito è quello che prevede l’installazione al loro interno di misuratori di velocità di tipo approvato, ovvero quando è previsto, nell’ambito delle strategie di controllo delle infrazioni, adottate dagli organi di polizia stradale, un ricorso frequente all’utilizzo di box di contenimento per collocarvi un rilevatore mobile, considerato che anche una collocazione fissa non implica necessariamente un’attività di rilevamento continuativa; in tali casi si applicano le disposizioni vigenti in materia di controllo della velocità”.
Cfr. Protocollo 733/RC/2012/Area III – Prefettura di Bergamo: “Dette postazioni, ove non utilizzate al solo scopo dissuasivo, ma impiegate per l’accertamento delle violazioni dell’art. 142 del C.d.S., oltre a essere presegnalate e chiaramente visibili, come previsto dal Codice della Strada e dalle direttive ministeriali, devono essere presidiate costantemente da una unità operativa di agenti, formata da almeno due operatori di polizia…”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 dicembre 2012
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.