Via alla tredicesima edizione del concorso di narrativa dei Lions

Dal 2000 ad oggi è cresciuto esponenzialmente e vede la partecipazione di moltissimi scrittori. Il tema dell'edizione: andare controcorrente, dire di no, sentirsi diversi, non omologarsi, essere eccentrici, stare fuori dal coro, ribellarsi

Correva l’anno 2000 quando l’allora Presidente del Lions Club Busto Arsizio Europa Cisalpino, Bruno Fusari, ebbe la felice e feconda idea di istituire un “Concorso narrativa” dedicato alla memoria dei Soci del Club purtroppo già scomparsi. Il Concorso, giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione, è aperto alla parte- cipazione degli allievi di scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado (o, secondo un lessico più familiare anche se meno aggiornato, scuole elementari, medie e superiori).  Inizialmente si è registrata l’adesione di istituti cittadini, ma il lotto dei concorrenti si è via via allargato con il passare delle edizioni, estendendosi a scuole della Provincia di Varese, della Lombardia, di varie altre Regioni italiane, sino a compren- dere anche qualche istituto straniero, a conferma di un interesse crescente che attesta l’assoluta validità dell’iniziativa.

Iniziativa che si è avvalsa del costante e fattivo sostegno di vari importanti sponsor e che, per il suo atto finale, la serata di premiazione, ha goduto dell’ospitalità offerta per tanti anni dal già socio Piero Bandera (che ha messo a disposizione la pre- stigiosa struttura del Palabandera), e più recentemente, dai Frati della Parrocchia del Sacro Cuore, che hanno concesso l’uso della bella ed accogliente sala del Teatro Fratello Sole. La elevata qualità dei lavori premiati – i riconoscimenti sono attribuiti ai tre elaborati ritenuti più meritevoli all’interno di ogni singola categoria di partecipanti – è stata messa in particolare evidenza dalla modalità scelta per la loro presentazione in sede di premiazione; i testi vengono infatti letti da attori che in sostanza ne curano una vivace e vibrata “rappresentazione scenica”.
Attraverso gli spunti tematici di volta in volta proposti, i giovani studenti hanno avuto modo di esprimere le loro capacità “letterarie”, mettendo in mostra notevoli doti di creatività, fantasia, sense of humor,spirito critico, fluidità stilistica. In particolare, e questo non può che rincuorare in proiezione futura, si son avute molteplici conferme che, al di là dell’immagine stereotipata di una comunità giovani- le per lo più superficiale e disimpegnata, esistono ancora tanti ragazzi capaci di sviluppare meditate e consapevoli riflessioni su di sé, sui rapporti con gli altri, sulle realtà sociali.

L’argomento messo a tema in occasione della edizione 2012-2013 del Concorso narrativa è “la ribellione: andare controcorrente, dire di no, sentirsi diversi, non omologarsi, essere eccentrici, stare fuori dal coro, ribellarsi”. Un argomento particolarmente stimolante e per certi versi provocatorio nei con- fronti di un modello culturale che induce troppo spesso al grigiore di un conformi- smo acritico, gregario e subalterno. Una questione meritevole di indagine approfondita, che la Prof. Maria Giovanna Massironi,”storica” Presidente della Commissione esaminatrice preposta alla selezio- ne dei temi in concorso, presenta in questi termini:”in un momento in cui tutti sem- briamo essere narcotizzati e dove la capacità di reazione pare essere sopita e persa per sempre, il tema della ribellione ci è sembrato di bruciante attualità.

Non parliamo ovviamente di ribellione violenta, ma di sana rabbia pensando alle parole di Sant’Agostino secondo il quale la speranza ha due figli: la rabbia nel vedere come vanno le cose ed il coraggio, utile per cambiarle. Coraggio di uscire dagli schemi, di osare, di intraprendere nuove strade. Di volare alto, sopra il basso di questi tempi non rassegandosi all’appiattimento e al conformismo al quale sembra condannarci questa società dell’apparenza, arida,vuota e superficiale. La ribellione solitamente è un rito di passaggio che serve all’adolescente per emanciparsi. Oggi potrebbe essere condizione necessaria per superare la profonda crisi etica e politica in cui ci troviamo a vivere. Parlare di questo dando la possibilità ai ragazzi di confrontarsi su questi temi ci sembra, più che importante, urgente”.

Insomma, l’obbedienza non è più, di per sé ed in senso assoluto, una virtù. O meglio, continua ad esserlo solo a condizione che ciò che si compie obbedendo appaia pienamente legittimo sul piano morale.…. Informazioni su modalità di partecipazione, regolamento e scadenze del concorso si trovano al sito www.concorsonarrativalions.com e alla pagina Facebook Lions Club Busto Arsizio Europa Cisalpino – Concorso di narrativa che vuole essere un’ulteriore finestra aperta al confronto e all’approfondimento sui temi trattati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 dicembre 2012
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