Villa punita dagli ex, Abbondanza sbanca il PalaBorsani

Il Rabita Baku “italiano” si impone in quattro set a Castellanza: ora l’Asystel MC-Carnaghi dovrà fare punti in Polonia per qualificarsi al secondo turno di Champions. Male Bosetti e la ricezione

Marcello Abbondanza non fa regali alla sua ex squadra: il Rabita Baku ripete il risultato dell’andata contro l’Asystel MC-Carnaghi, imponendosi per 3-1 anche al PalaBorsani, e costringe Villa Cortese ad attendere l’ultimo turno della prima fase di Champions League per conoscere il suo destino. La squadra azera per due set sembra inavvicinabile: nel primo set la battuta di Villa è decisamente troppo morbida e consente a Skorupa di fare quello che vuole, servendo con continuità tutte le sue bocche da fuoco, mentre nel secondo è la ricezione a crollare, con 6 ace subiti, e in più ci si mette una Bosetti in serata no (23% in attacco con 5 murate). La partita si riapre clamorosamente con un terzo set condizionato dall’11-1 iniziale di Villa, ma nel quarto il Rabita risponde con la stessa moneta: 4 ace consecutivi di Cruz – roba che da queste parti non si era mai vista! – ed è 6-16, prima del velleitario tentativo di rimonta finale. In casa Asystel, insomma, c’è ancora tanto da lavorare: si salvano il muro e l’attacco di Malagurski e Barun, ma i fondamentali di seconda linea non funzionano. Il problema è che ora Villa non può permettersi altri passi falsi: domenica c’è il derby al PalaYamamay, martedì 11 la trasferta in Polonia, dove servirà vincere almeno due set per avere la certezza della qualificazione alla seconda fase.

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Villa Cortese - Rabita Baku 4 di 25

LA PARTITA – Al PalaBorsani non mancano le bandiere dell’Azerbaijan e persino gli striscioni in bulgaro (per Rabadzhieva); sugli spalti anche l’intero settore giovanile di Villa-Orago. I tifosi salutano gli ex di turno (Abbondanza, Cruz, il secondo allenatore Bragagni e il fisioterapista Monzoni) con lo striscione “Certe persone non si dimenticano mai”, e dedicano all’ex coach l’immancabile coro “Voglio vederti danzare”. Le giocatrici biancoblu, si sono “tatuate” sulla spalla il numero 10 in omaggio a Paola Cardullo, operata proprio mercoledì a Bologna.
Sestetti tipo per entrambe le formazioni. I pericoli per Villa Cortese a inizio gara vengono soprattutto dal centro: 6 punti di Krsmanovic e Akinradewo per il break che porta il Rabita sul 6-11, convincendo Caprara a sostituire Bosetti con Malagurski. La battuta della serba propizia il controbreak di 5-0 ed è un suo ace a regalare la parità. Si procede punto a punto (12-13) ma un paio di errori evitabili in palleggio e a muro danno alle azere la possibilità di staccarsi di nuovo sul 14-17. Un vantaggio che il Rabita conserva (16-19) e amplia fino al 18-22 grazie all’errore di Klineman; nel finale Villa sbaglia troppo in ricostruzione e Cruz può chiudere sul 20-25.

Nemmeno il secondo set si apre nel migliore dei modi per la squadra di casa: due ace e un “quasi ace” di Montano per l’1-4. L’Asystel si aggrappa a Garzaro, entrata al posto di Folie (5-6) ma ancora la colombiana dai nove metri firma l’8-11. La ricezione traballa, Grun porta le azere sull’11-15; la MC-Carnaghi non si scuote, anzi sul 13-17 le biancoblu scompaiono dal campo e incassano un pesantissimo 0-8, con tre ace di Krsmanovic e due muri, che chiude il set.
La reazione di Villa è tanto inaspettata quanto clamorosa: il terzo parziale si apre addirittura con un break di 11-1 sulla battuta di Bosetti, con tre muri di Klineman su una Montano in confusione. Abbondanza cambia tutto inserendo Rabadzhieva, Fomina, Golubovic e Starovic, ma il set resta saldamente nelle mani di Villa fino al 16-6. L’Asystel si complica un po’ la vita con qualche errore facendo risalire le avversarie fino al 18-13, ma al momento buono chiude definitivamente i conti con Veljkovic (due ace) e Klineman: 25-15, partita riaperta.

L’inizio del quarto set sembra però una brutta copia del precedente, a parti invertite: stavolta è Cruz a piazzare ben 4 ace in fila per l’1-6, Grun e Montano sono implacabili a muro per il 3-10. Il Rabita addirittura dilaga con il servizio della tedesca (4-15), ma Villa con un estremo sussulto riesce a rimettersi in gioco: Veljkovic e Folie accorciano sul 10-16, Barun con un attacco e a muro firma il 17-21. Troppo tardi, comunque, perché Veljkovic sbaglia la battuta del 19-24 e Garzaro quella del 20-25, mettendo fine all’incontro.

LE INTERVISTE – I più emozionati nel dopopartita sono proprio loro, i grandi ex dell’incontro: “Ho la pelle d’oca e gli occhi lucidi – confessa Marcello Abbondanza – sono stati tre anni indimenticabili in cui abbiamo vinto e perso, ma sempre lottando. I Villa Volley Boys mi hanno sempre voluto bene, mi hanno fatto sentire speciale in tutte queste stagioni e anche stasera: per me è stata un’emozione davvero forte”. Abbondanza non risparmia elogi alla sua vecchia squadra: “Non è mai facile vincere in Italia, e Villa in particolare è una squadra molto forte, la più fisica del campionato. Continuo a dire che è una delle candidate allo scudetto”. Anche Aury Cruz appare commossa: “Per me è una sensazione strana ma davvero bella – dice la portoricana – da quando sono arrivata mi sono sentita come a casa mia. Sono felicissima di aver giocato ancora una volta al PalaBorsani. Noi? Siamo un po’ calate a partita in corso, ma adesso contano i risultati. La nostra squadra è costruita per vincere la Champions, però dobbiamo ancora conoscerci bene tra di noi, manca un po’ di intesa e il problema della lingua fa la sua parte. Comunque sono convinta che arriveremo fino in fondo”.
Per Villa Cortese parla invece il capitano Katarina Barun: “Nel set che abbiamo vinto si è visto che il Rabita non è irraggiungibile, purtroppo non siamo riuscite a giocare allo stesso livello per tutta la partita. Sono mancate ricezione e difesa, soprattutto quest’ultima; su palla facile dobbiamo assolutamente fare di più. L’attacco, invece, è andato un po’ meglio delle ultime volte”.

Asystel MC-Carnaghi Villa Cortese-Rabita Baku 1-3 (20-25, 13-25, 25-15, 20-25)
Villa C.: Malagurski 3, Viganò (L), Mojica 3, Nomikou ne, Klineman 16, Folie 9, Veljkovic 12, Garzaro 2, Barun 11, Bosetti 7, Parrocchiale, Rondon. All. Caprara.
Rabita: Rabadzhieva 3, Grun 18, Skorupa, Krsmanovic 9, Montano 21, Cruz 10, Castillo (L), Fomina, Zakreuskaya ne, Golubovic 1, Starovic, Akinradewo 12. All. Abbondanza.
Arbitri: Yener (Turchia) e Rodriguez Jativa (Spagna).
Note: Spettatori 1100. Villa: battute vincenti 6, battute sbagliate 9, attacco 41%, ricezione 49%-29%, muri 14, errori 16. Rabita: battute vincenti 11, battute sbagliate 6, attacco 43%, ricezione 77%-48%, muri 11, errori 15.

Girone B: Agel Prostejov-Atom Trefl Sopot 0-3 (15-25, 16-25, 24-26); Villa-Rabita 1-3. Classifica: Rabita 15; Villa 9; Sopot 6; Prostejov 0. Prossimo turno: Rabita-Prostejov mar 11/12 ore 17; Sopot-Villa mar 11/12 ore 20.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2012
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