Vitucci: “La pausa ci farà bene”

Il coach della Cimberio non si lamenta del break: «Arriva al momento giusto, qualcuno doveva tirare il fiato». Recalcati: «Quel lungo applauso mi ha commosso, è stato superiore alle mie aspettative»

Montegranaro ha retto due quarti, ma quando la Cimberio ha deciso di andare, allora non c’è stata più storia. «Sapevo che avremmo dovuto difendere bene – dice Frank Vitucci coach di Varese – perché Montegranaro ha talento. La squadra è stata brava a farsi trovare pronta a difendere come doveva. A un certo punto abbiamo gigioneggiato un po’ troppo e quei minuti là si potevano evitare. Nel panorama di questa partita avere 6 giocatori in doppia cifra è una gran cosa e poi siamo matematicamente in Coppa Italia. Questo è il primo passo in avanti che si fa rispetto agli altri anni, credo anche il break per l’All Star Game arrivi al momento giusto perché chi ha tirato molto puo’ prendere respiro».
Contro Montegranaro Dusan Sakota è stato tra i migliori realizzatori (16 punti). Molto cercato dai compagni ha dato consistenza alla sua prova sia in attacco che in difesa. «È un giocatore importante per noi – continua il coach della Cimberio – e siamo convinti che fino ad oggi non aveva espresso il suo talento: Il fatto che i compagni l’abbiano cercato un po’ più del solito fa parte della mentalità di questa squadra. Anche quando è entrato il nostro ragazzo (Bertoglio ndr) Green l’ha cercato subito e lui non ha tirato per timidezza. Su Cerella voglio essere certo che il ragazzo sia a posto. Per entrare nel ritmo di gioco avrà bisogno di molto tempo da passare in allenamento con i compagni».

L’accoglienza del Palawhirlpool a Charlie Recalcati è stata grandiosa: «Quel lungo applauso iniziale mi ha commosso – commenta il coach di Montegranaro – perché è stato superiore alle mie aspettative. Mi ha toccato, nella vita di uno sportivo sono momenti che contano».
Sulla partita dei suoi Recalcati è piuttosto caustico, guarda i numeri: il break è avvenuto al terzo quarto chiuso da Varese con + 28 e poi l’allungo devastante nell’ultimo quarto con altrettanti punti. «Se Varese aveva bisogno di una partita per divertire il pubblico –  dice Recalcati – l’occasione gliela abbiamo data noi. Avremmo voluto giocare una partita più dignitosa, come abbiamo fatto negli ultimi sette minuti evitando un passivo disastroso. Il nostro è un campionato difficile e dobbiamo sfruttare anche queste occasioni per darci un’identità. Il nostro cammino non passava di qua, ma dalla prossima partita con Cantù e da quell’altra con Pesaro».
Le sconfitte insegnano sempre qualcosa: «Per noi questa partita è un passaggio a vuoto- conclude il coach di Montegranaro -. È evidente che ho bisogno di gente che sputa sangue fino alla fine e non cura solo il suo tabellino personale. È sbagliato battezzare le partite, il carattere non viene fuori automaticamente ma lo si tempra nel tempo. Noi nella prima frazione abbiamo perso tredici palloni che hanno permesso gli avversari di andare a segnare in una situazione di sovrannumero. Se perdi palloni e concedi rimbalzi alla squadra più forte del campionato poi diventa tutto più difficile».
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 dicembre 2012
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