Vitucci non fa drammi: “Bicchiere mezzo pieno”

Il coach della Cimberio, al pari di De Nicolao, preferisce guardare i lati positivi della partita di Roma: "Sotto nel punteggio non abbiamo mai mollato". Felice l'ex Phil Goss

Non era mai accaduto che Frank Vitucci, da quando è l’allenatore di Varese, affrontasse i giornalisti nel dopo partita con una sconfitta sulle spalle. Un’ipotesi che finora la Cimberio aveva respinto con forza e che invece si è concretizzata a Roma nonostante gli strenui tentativi di portare in Lombardia altri due punti pesanti. Proprio per questo il tecnico vede, anche nel ko, il classico bicchiere “mezzo pieno”. «Purtroppo oggi abbiamo pagato un primo tempo giocato non bene, in cui abbiamo lasciato il pallino del gioco in mano a Roma sia sul piano del ritmo sia su quello dell’esecuzione. Abbiamo perso palloni e concesso rimbalzi offensivi concessi nei momenti chiave e tutto si è fatto più difficile. Detto ciò però, devo dire che se non avessimo carattere avremmo perso di 20 facendoci sfuggire la partita. Invece non è successo: Roma ha vinto con merito ma di soli 4 punti sul parquet di casa. Quindi pensiamo alla parte positiva della giornata: non siamo invincibili, possiamo fare meglio alcune cose ma abbiamo dato prova di poter reagire a strappi importanti e questo mi conforta per il futuro» Tornando sulla parte tattica, Vitucci spiega: «Ci aspettavamo una Roma aggressiva e ci siamo preparati per affrontare una squadra simile ma non sempre i piani partita riescono come vorremmo… Loro inoltre sono stati bravi a sfruttare alcune nostre palle perse nostre che hanno portato a soluzioni in campo aperto: quando concedi certe cose, poi fai più fatica a recuperare».
Il coach evita di parlare di singoli ma, imbeccato, deve difendere Sakota oggi disastroso e forse in crisi di fiducia: significativo il fatto che all’ennesimo errore è stato sostituito ma lo stesso Vitucci lo ha consolato al posto di sgridarlo. «Dusan resta un giocatore importante anche quando non riesce ad avere quei tiri aperti che sono la sua specialità. Oggi li ha sbagliati, è andato un po’ fuori partita ma ci sta… Nessuno è più responsabile di altri per la sconfitta; preferisco guardare ai passi avanti fatti finora».

La filosofia del tecnico è sposata in pieno da 

Andrea De Nicolao. «Sicuramente oggi Roma ha giocato meglio di noi: tanto di cappello all’Acea e qualche tirata d’orecchie per me e i miei compagni visto che abbiamo concesso 91 punti agli avversari. Però guardiamo il bicchiere mezzo pieno: la classifica attuale è frutto del nostro lavoro nelle partite precedenti e inoltre siamo rimasti in corsa anche sotto di 15 punti». E a una domanda sulle sue speranze di azzurro, il play veneto risponde: «Sono a Varese anche per quello: è un mio obiettivo».

Sul fronte romano se Calvani invita ad applaudire tutto lo staff che segue la squadra, importante in una settimana con diversi problemi (Dugunduro out, Datome con acciacchi da gestire, qualche polemica dopo lo stop di Bologna), il grande ex Phil Goss festeggia il successo dei suoi senza per altro motivi di rivalsa sulla Cimberio. «Varese si è confermata un’ottima squadra che ha trovato la chimica giusta per fare bene. In casa è un top team, in trasferta ha già dimostrato di poter vincere e anche per questo credo che oggi abbiamo disputato una gran prova». Sulla prestazione personale Goss dice: «La cosa che conta è la vittoria. Io qui ho un grande ruolo che va oltre ai punti segnati: se necessario difendo, vado a rimbalzo, gioco per compagni forti come Gigi (Datome ndr). Sono contento, e ci rivedremo a Varese».


PAGELLIAMO – Sakota 4 – Quando si vince va tutto bene, ma se si perde certe pecche esplodono. Il lungo greco è il principale problema di questa squadra anche perché sta perdendo anche la fiducia. Banks 6,5 - Incostante nel bene e nel male. Quando pare fuori gara piazza punti che sono proiettili nel cuore di Roma. E quando pare di poter dominare il match perde un pallone che pesa tantissimo. – Rush 5 – Passo indietro: quando sbaglia un contropiede viene panchinato. Talts 6 – Falli a parte, fa il suo dovere a centro area. De Nicolao 6 – Regge i confronti in regia, anche se D’Ercole, rivale per l’azzurro del futuro, fa un po’ meglio. Green 7 – Al di là di qualche giocata dannosa è con Ere l’anima della Cimberio. Ci sono tante sue giocate nella rimonta che rimette in piedi Varese. Ere 7 – Ci mette anche tanta difesa sul temuto Datome. In attacco quando capisce che c’è bisogno risponde puntuale. Polonara 5,5 – Costretto a giocare minuti chiave visto il disastroso Sakota, brilla meno di altre volte soprattutto nelle scelte. Bravo a rimbalzo, ma sbaglia due liberi fondamentali. Dunston 6,5 – Trova un Lawal che fa… il Dunston. Non arretra ma è comunque più limitato del passato.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 dicembre 2012
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