Zona Stazione, il Fare, Sky City: Gallarate gioca i suoi assi a Cannes

Alla fiera del commercio europea Mapic la delegazione di Comune ed esercenti gallaratesi ha incontrato gli operatori economici. Tre le zone da cui ripartire, per una città di grande passaggio

Gallarate città di pendolari, viaggiatori, studenti. È questa una delle carte che la città ha giocato al Mapic, la grande fiera del commercio e del retail che si tiene a Cannes: Gallarate ha aderito a una proposta della Camera di Commercio provinciale, insieme a Varese e Busto Arsizio. La delegazione locale – che comprendeva l’assessore alle Attività Produttive Angelo Bruno Protasoni, il vicepresidente e il direttore di Ascom Gallarate, rispettivamente Marco Introini e Gianfranco Ferrario – ha presentato la realtà cittadina puntando in particolare su quattro argomenti: cultura, giovani, sport e tecnologia. Per attirare potenziali operatori sono stati evidenziati alcuni dati: la presenza quotidiana in città di circa 10.000 studenti, i 1.162 negozi, il transito giornaliero attraverso la stazione di 266 treni per circa 34.000 utenti. Il corner gallaratese ha distribuito 200 brochure a esperti del settore e preso contatto con sviluppatori e possibili partner commerciali. Ha inoltre incontrato gli amministratori di realtà urbane in grado di suggerire esperienze concrete nel campo del rilancio del commercio e della rivitalizzazione dei centri storici: La Louviere, Lille, Metz, Poitiers, Bordeaux, Marsiglia, Namur, Arlon.  «E’ stata un’esperienza positiva, – ha commentato l’assessore Protasoni – una vera e propria vetrina per Gallarate, le sue potenzialità e i suoi punti di forza. Senza contare che si sono approfondite criticità piccole e grandi, vagliando possibili rimedi». Il vicepresidente Ascom Introini ha, fra l’altro, sottolineato la necessità, per il Distretto, di rivolgersi a un bacino d’utenza che superi i confini di Gallarate, mentre il direttore Ferrario ha posto l’accento sulla produttività del gioco di squadra e sul necessario collegamento fra associazioni di categoria e amministrazioni locali. «Riscontri interessanti» quelli già raccolti tra alcuni operatori, anche se – chiarisce Protasoni – i tempi di progetti di questo genere sono lunghi

Tre in particolare le aree di interesse presentate ai visitatori (che sono per lo più rappresentanti di grandi gruppi, basti pensare che il "biglietto d’ingresso" di Mapic costa oltre 1300 euro); l’ex centro commerciale Il Fare, la zona della stazione, l’area della 336 a Madonna in Campagna , zona stazione (evidenziata la necessità di collegare meglio strutture direzionali e commercio) e area 336 (dove coniugare sport, cultura del verde e attività economiche). Nel caso del Fare la delegazione ha guardato con interesse alla proposta – avanzata da alcuni operatori – di trasformare l’abbandonato centro commerciale in uno spazio che ospiti un’unica, articolata proposta di vendita, per esempio relativa alla casa o allo sport. Grande attenzione anche sulla zona della stazione, per un possibile rilancio e riqualificazione che sarebbero favoriti dall’enorme passaggio di passeggeri diretti a treni e autobus. Da ultimo, il progetto lungo la superstrada 336 a Madonna in Campagna, "Sky City shopping and business center" (così recitava il materiale distribuito) «da coniugare con la salvaguardia del verde», dice Protasoni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2012
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