L’istruzione: un lusso molto costoso

La circolare del Ministero che liberalizza la scelta dei libri di testo scatena la rivolta delle associazioni dei genitori

Sembra che la crisi non risparmi neanche la cultura. Quattro giorni fa il ministero dell’Istruzione ha emanato una circolare con indicazioni sull’adozione dei testi scolastici prevedendo importanti novità.


Dall’anno scolastico 2014-2015 cadrà il blocco sull’adozione di testi scolastici. Mentre prima i docenti non potevano cambiare i libri adottati da una classe prima di sei anni per le scuole medie e superiori e cinque per quelle elementari, ora un professore può cambiare liberamente un testo ogni volta che vuole, anche ogni anno. Altissimi i costi per le famiglie. Con questo sistema non sarà più possibile per i genitori tramandare i libri dai figli maggiori a quelli più piccoli o comprarli usati a basso costo.
I mercatini dell’usato non potranno più soddisfare le famiglie che vogliono risparmiare sull’acquisto dei testi scolastici: si tornerà a titoli spacciati per nuove edizioni che costringeranno le famiglie a comprare libri sempre nuovi.
Insomma, i testi scolastici sono diventati una vera e propria fonte di ricchezza per le case editrici per recuperare il faturato perduto. Secondo l’Associazione Italiana degli editori, infatti, le vendite, nel corso del 2012, sono calate circa del 7,5 per cento. Ma l’agonia delle famiglie non finisce qui. Un’altra novità portata dal Ministero annuncia il rinvio dei testi online. I libri sul web, parte in formato cartaceo e parte in formato digitale, partiranno solo nel settembre 2014 e solo alcune classi ne saranno coinvolte.
Nessun risparmio quindi per le famiglie Italiane, che sentono sempre di più sulle spalle il ‘peso della cultura’ e che aspettano tutt’oggi una rivoluzione mai avviata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2013
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