Agostinelli: “Sono ancora imbattuto e lo sarò anche sabato”

Il mister biancorosso carica i suoi e sulla contestazione del pubblico commenta: «Ho preso il grido della curva come un incitamento, loro vogliono una grande partita per sabato»

Mister Andrea Agostinelli è comunque fiducioso. Ha cercato di capire se poteva fare il colpo grosso (servivano quattro gol) contro il Crotone nel primo tempo. Una volta visto che quel risultato non era possibile, ha tirato i remi in barca in vista dell’ultima sfida di Brescia. «Non potendo fare un risultato eclatante ho deciso di non rischiare alcuni giocatori come Ebagua e Zecchin diffidati- dice Agostinelli – . Abbiamo creato tre palle gol clamorose e quando non chiudi si sa che l’avversario ti castiga. Ho voluto far esordire il ragazzino, Luca Forte (classe 1994 ndr), che se l’è cavata bene, mi è dispiaciuto che non abbia fatto gol su quella palla da distanza favorevolissima, saremmo andati sul due a zero e il loro eurogol non sarebbe bastato».
Sulla contestazione del pubblico Agostinelli taglia corto: «Siamo pronti alla battaglia di Brescia: non abbiamo problemi di infortunati e nemmeno squalificati. Ho preso il grido della curva come un incitamento, loro vogliono una grande partita per sabato. Del resto io per il momento sono imbattuto e lo sarò anche sabato».

Nnamdi Oduamadi, autore di un gol e di un’ottima prestazione, è già con la testa a Brescia: «Il mio gol non è bastato, ma non sarebbe bastato comunque perché dobbiamo andare a Brescia e fare la partita. Abbiamo dato molto peccato per il pareggio perché abbiamo avuto la possibilità di vincere, ma comunque abbiamo fatto bene». E alla domanda se avesse avuto notizia dell’interessamento del Milan nei suoi confronti  risponde: «Adesso io penso solo ai playoff».
Luca Forte entra in sala stampa con un gran sorriso, quello di un diciannovenne che ha debuttato nel calcio che conta. «È stata una bella emozione esordire davanti alla squadra e alla società che tanto mi hanno dato – dice Luca -. Ho avuto la palla buona per segnare ma l’ho colpita sotto e si è alzata. In serie B si gioca un calcio diverso più fisico più potente».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2013
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