Apre l’ambulatorio dell’Infermiere di famiglia

L'innovativo servizio, già presente a Biandronno e Bardello, è attivo anche in piazza Besozzi 1. C'è anche un numero verde attivo 24 ore al giorno, per gli interventi a domicilio

 Un servizio infermieristico a domicilio o sotto casa. Non parliamo di ospedali o poliambulatori medici, ma di un gruppo di infermieri che "si è messo in proprio" per essere d’aiuto alla popolazione.
Dopo Biandronno, apre anche a Gavirate "L’infermiere di famiglia" un’innovativa offerta di prestazioni di tipo sanitario e assistenziale a disposizione di tutti i cittadini con una tessera annuale di 15,56 euro. Prelievi ematici, bendaggi, medicazioni, flebo, consulenze, somministrazioni di terapie, iniezioni, rimozione dei punti di sutura, tutto sarà compreso nella retta annuale, mentre interventi di maggiore intensità saranno calcolate a parte con uno sconto del 50% rispetto alle tariffe professionali. 

Sono sei le infermiere professiniste che ruoteranno all’interno dell’ambulatorio o a domicilio chiamando il numero verde 800.174.204. 
L’ambulatorio infermieristico si trova in piazza Besozzi 1, all’interno della struttura che il Comune ha messo a disposizione gratuitamente dotandolo persino degli arredi necessari.

È aperto ogni lunedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 9 alle 11 il martedì e il venerdì dalle 16 alle 18. 
Le infermiere rispondono 24 ore su 24 compresi i week end anche se le prestazioni fuori orario a domicilio avranno un costo di 5 euro in più. Anche i non residenti possono richiedere la "nurse’s card" pagandola però 31 euro. 

L’offerta è stata portata a Gavirate dal consigliere di maggioranza Broggini dopo averlo sperimentato a Biandronno: « In due mesi siamo riusciti ad avviarlo» ha commentato con soddisfazione. Positivo anche il giudizio del Sindaco Felice Paronelli a cui è sembrata un’ottima opportunità che arriva in un momento in cui le casse del Comune sono messe a dura prova dai continui tagli: « Noi non facciamo altro che chiedere soldi ai cittadini e riurre i servizi a loro disposizione…»

 

Le infermiere sono professioniste e fanno parte del Collegio Ipasvi. Al secondo sportello, l’iniziativa vorrebbe estendersi anche ad altre amministrazioni, purchè la popolazione superi i 5000 abitanti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 maggio 2013
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