Arcisate Stabio, il Pd: “Siamo preoccupati”

La situazione del blocco del cantiere per la nuova ferrovia provoca disagi ai residenti. Occupazione e ambiente le criticità in valle

arcisate stabioPreoccupati per i disagi dei cittadini, ma anche per la fine che farà l’opera per collegare Italia e Svizzera sul piano ferroviario, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero. Il Pd di Arcisate chiarisce la sua posizione in una conferenza stampa che per bocca del segretario cittadino e consigliere comunale Fabio Zagari tocca anche i punti legati all’occupazione per i dipendenti dell’azienda che ha minacciato la rescissione del contratto con Rfi, oltre alla situazione ambientale, legata alla presenza di sostanze pericolose.
Un bilancio della situazione a 360 gradi.
Innanzitutto la viabilità: “I cittadini sono stremati dall’aumento del traffico, dalla difficoltà a raggiungere alcune rimesse per auto, dai problemi alla rete fognaria di alcune famiglie, alle case difficilmente raggiungibili – spiega Zagari – : tutte condizioni già di per sè pesanti e che col blocco dei lavori rischiano di prolungare il disagio”.
Poi il problema legato alle sostanze presenti nelle terre degli scavi: sostanze pericolose e il cui stoccaggio presenta problemi. “Credo sia ora di smetterla di sostenere che l’arsenico e gli idrocarburi non rappresentino un problema per questa valle: se davvero così fosse Asl, Arpa, Provincia di Varese e Aspem non avrebbero avuto difficoltà a consegnare un documento che ci rassicurasse in modo chiaro circa il deposito di terre con valori di arsenico sopra la media, all’interno della ex cava Rainer. Questa era la richiesta del Pd che aveva fatto tutto il consiglio comunale e che, nella quasi totalità affermava la non pericolosità dell’intervento. Il Pd non volle assumersi la responsabilità di votare una variante al Pgt che consentisse lo sversamento delle terre ricche di arsenico senza ricevere i documenti ufficiali e che ci rassicurassero in tal senso. Fu una forzatura politica che il Pd non condivise”. E proprio su documenti, la conferenza di oggi ha messo in luce un rapporto che a detta di Zagari la ICS Lavori ha spedito il 5 aprile a Regione Lombardia, Provincia di Varese, comuni di Arcisate, Induno Olona, Cantello, Arpa, ASL, Forestale Italferr, e Rfi, “un documento che, ad oltre un mese dalla ricezione, il sindaco di Arcisate non ha nemmeno portato all’attenzione della commissione consiliare speciale dedicata alla ferrovia, che lui stesso aveva voluto per creare una collaborazione tra maggioranza e minoranze”. Questo rapporto, continua Zagari illustra le “indagini eseguite dalla ICS che in cinque campioni, 4 superficiali e 1 profondo, che hanno trovato concentrazioni di idrocarburi pesanti elevate”, fatto che avrebbe causato la “cessazione di tutte le attività di scavo”.
Poi, non da ultimo, la questione lavorativa e occupazionale. “Il PD ha a cuore le sorti di tutti i lavoratori che, direttamente o indirettamente, sono coinvolti in questo cantiere – conclude Zagari . Ma che qualcuno cerchi di usarli come clava per convincerci ad eludere la legislazione vigente che pone paletti chiari e che erano noti ben prima di iniziare questo cantiere non possiamo accettarlo. Se qualcuno ha il sacrosanto diritto e dovere di difendere le sorti di lavoratori e famiglie, Fabio Zagari e il Partito Democratico hanno il sacrosanto diritto e dovere di difendere i lavoratori ma anche gli interessi dei cittadini e delle famiglie di Arcisate e della Valceresio. La salute dei cittadini non ha un prezzo oltre quale possiamo chiudere gli occhi e lasciare che tutto accada. Vengano qui a dirlo, in una assemblea pubblica che il diritto al lavoro supera il diritto dei cittadini di sapere cosa si stia facendo ad un territorio e alle acque che i loro figli dovrebbero bere da qui ai prossimi anni”.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2013
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