Assolto Basile, strangolò il fratello ma è incapace di intedere e di volere

L'uomo a Calcinate del Pesce, nel giugno del 2012, strangolò il fratello al culmine di una furiosa lite. La corte d'assise ha riconosciuto valida le perizia che ne stabiliva la totale infermità mentale

E stato assolto per incapacità di intendere e di volere Giovanni Basile, l’uomo che a Calcinate del Pesce, nel giugno del 2012, strangolò il fratello al culmine di una furiosa lite. La corte d’assise, presieduta dal giudice Ottavio D’agostino, ha riconosciuto valida le perizia che ne stabiliva la totale infermità mentale, come chiedeva il difensore Fulvio Dagnoni, non è stata nemmeno contestata l’aggravante dei futili motivi. Tuttavia la Corte ha stabilito che l’uomo debba essere detenuto e curato presso una struttura di d’ospedale psichiatrico giudiziario a Castiglione delle Stiviere, poichè è socialmente pericoloso. Dovrà restarci per almeno 5 anni, salvo poi nuove perizie mediche che stabiliscano il da farsi. La Corte d’Assise è stata relativamente veloce, circa un’ora. Il pm Luca Petrucci aveva richiesto l’assoluzione per incapacità di intendere e di volere.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2013
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