Bruccini è l’uomo simbolo della vittoria

Il centrocampista della Pro Patria, decisivo anche nella gara finale con un gol capolavoro, è stato il migliore della stagione. Sugli scudi anche Polverini e Serafini, mentre ci si aspettava di più da Giannone

È stato un anno duro per la Pro Patria, conclusosi però nel migliore dei modi, grazie alla vittoria di Casale che ha permesso alla squadra di Aldo Firicano di aggiudicarsi il primo posto del girone A di Seconda Divisione e la conseguente promozione nella vecchia C1. Un traguardo che non sembrava arrivare mai, dopo un finale di campionato con il fiato corto per Serafini e compagni, bloccati forse più dalla tensione provocata dall’aver così vicino il traguardo. Tutto è bene quel che finisce bene, ma analizziamo nel dettaglio la stagione dei protagonisti della promozione.
 
PORTIERI:
Andrea Sala 7: Scommessa vinta. Nonostante la giovane età il portierino ha dimostrato di essere all’altezza della categoria, risultando decisivo in più partite nel corso dell’anno. Dovrà ancora migliorare la continuità, ma ha l’attenuante dell’anagrafica dalla sua. Ora bisognerà vedere se anche per l’anno prossimo i pali della porta biancoblu verranno affidati a lui.
 
Ivan Vavassori 6: Ha visto poco il campo e nella prima parte di stagione, quando Sala è stato fuori per qualche giornata. Non ha mostrato una classe cristallina né un talento naturale, ma ha fatto il suo al meglio con buona personalità.
 
DIFENSORI:
Michele Bonfanti 6,5: Rispetto all’anno scorso è migliorato tanto, soprattutto a livello caratteriale. È stato un punto fermo della squadra, venendo utilizzato anche sulla fascia sinistra all’occorrenza e risultando sempre positivo.
 
Christian Andreoni 6: Probabilmente da lui ci si aspettava qualcosa in più. Certo, arriva dalla serie D, ma vedendolo giocare si ha sempre l’impressione che gli manchi poco per poter essere un fattore positivo.
 
Devis Nossa 7,5: Non ha mai fatto mancare il proprio apporto alla squadra risultando una pedina fondamentale. Il traguardo delle cento presenze raggiunto del giorno più bello, quello della promozione, è un bel regalo per la roccia della difesa biancoblu.
 
Andrea Botturi 7: Chiamato in campo quando c’era da sostituire uno dei due titolari in mezzo alla difesa si è sempre fatto trovare pronto. La sbavatura di Mantova è uno dei pochi errori che il giovane marcatore ha commesso in tutta la stagione. Il soprannome giusto sarebbe: mister affidabilità.

Dario Polverini 8:
 Uno dei migliori, se non il migliore di questa stagione per la Pro. Preciso, maturo, corretto: praticamente insostituibile per mister Firicano. Con personalità e carattere ha guidato la difesa biancoblu per tutta la stagione, peccato non fosse in campo a Casale, ma se la Pro ha festeggiato buona parte del merito è anche sua.

 

Giordano Pantano 6,5: Alla pari di Bonfanti la sua crescita è stata costante, forse anche perché a sinistra non c’erano molte altre alternative. Il siciliano ha però dimostrato di saper imparare dagli errori e quest’anno è stato molto più attento e concentrato, forse anche per questo Firicano si è affidato a lui in mezzo alla difesa in caso di emergenza.
 
CENTROCAMPISTI:
Mirko Bruccini 9: Cosa dire? Una stagione da assoluto protagonista. I suoi detrattori hanno sempre sottolineato le sue prestazioni altalenanti, ma quest’anno lo spezzino non ha sbagliato una partita, segnando spesso gol decisivi, come l’ultimo, bellissimo, stupendo di Casale, quando ha deciso bene di calciare una punizione missile dritta all’incrocio dei pali. Una gemma da incastonare nella memoria, come tutta l’annata del “Brucio”.
 
Giampaolo Calzi 7,5: Tornato a Busto ha fatto molto bene, risultando determinante in mediana per dettare i tempi di gioco e interrompere le trame avversarie. L’unico neo è stato il lungo infortunio che lo ha tenuto fuori in uno dei momenti più delicati della stagione e la squadra ne ha risentito.
 
Paolo Vignali 7: Lotta e corre per novanta minuti e non si ferma mai. Avesse dei piedi più raffinati sarebbe senza dubbio in una categoria superiore. Il buon “Galera” dovrà però imparare a gestire meglio le emozioni nel corso di una gara per evitare che i cartellini lo condizionino, come successo a Casale nel momento più importante.
 
Luca Viviani 6,5: Da attaccante è stato adattato a centrocampista con discreti risultati. Tatticamente qualche lacuna ce l’ha, ma non gli si può dire nulla per impegno e spirito di squadra.
 
Luca Artaria 6,5: Poteva essere lui uno dei simboli della promozione, giocando da protagonista le ultime giornate, ma la gara contro il Monza gli è costata l’espulsione e la squalifica in vista della festa promozione. 
 
Daniele Greco 6: Arrivato a Busto Arsizio senza proclami è riuscito a ritagliarsi i suoi spazi e a rendersi utile alla squadra.
 
ATTACCANTI:
Francesco Giorno 6,5: Sicuramente un talento da coltivare. Il primo gol in campionato è arrivato, ora ci sarà da rimboccarsi le maniche e far vedere il proprio valore. Dispiace non averlo visto di più in campo, Firicano lo ha utilizzato con il contagocce.
 
Luca Giannone 6,5: Da lui ci si aspettava il salto di qualità, ma questo non è avvenuto. Ha tutti i mezzi per spaccare ogni partita a suo piacimento: sa dribblare, calciare, passare, ma alle volte se lo dimentica e i compagni perdono un importante punto di riferimento. Ha fatto partite da assoluto protagoniste e altre da comparsa. Se il suo obiettivo per il futuro è raggiungere la serie B dovrà cercare di migliorare questo aspetto e chissà che un anno in C1 non lo aiuti a trovare le giuste risposte.

Giuseppe Cozzolino 7,5: Non ha segnato molto, ma ha dimostrato di essere un elemento di assoluto valore. Ha saputo accettare qualche panchina “punitiva” e anche per questo è maturato, sia in campo, sia fuori, risultando determinante per la vittoria finale.
 

Matteo Serafini 8: Il capitano non ha fatto mancare il suo apporto sotto porta neanche questa stagione, raggiungendo la splendida quota di 17 reti, che lo portano al terzo posto di sempre nella classifica marcatori della Pro. Oltre che per la fascia al braccio ha dimostrato di saper essere leader della squadra anche nei momenti meno sereni, caricandosi più volte il peso sulle proprie spalle e mettendo a disposizione dei più giovani l’esperienza e il carisma di cui è dotato.
 
Nicola Falomi 7: Chi non vorrebbe una riserva che segna dieci gol a stagione?! Il toscano ci è riuscito accettando di buon grado il suo posto da terzo attaccante e mettendo la palla in porta con una frequenza incredibile da vero uomo d’area.
 
STAFF:
Aldo Firicano 7: Ha trasmesso alla squadra carattere, grinta e voglia di vincere. Si è affidato agli uomini simbolo che lo hanno ripagato appieno e ha cercato diverse varianti per cercare di migliorare sempre il proprio gioco. Forse poco lucido nelle ultime gare, ma la vittoria finale è in buona parte merito suo. La sua conferma sulla panchina della Pro non è così scontata nonostante il titolo ottenuto. I rapporti con la società non sembrano esser dei migliori e questo potrebbe portarlo lontano da Busto.
 
Raffaele Ferrara 7,5: Due anni da direttore generale, due campionati vinti (purtroppo solo uno festeggiato), 133 punti fatti e dei rinnovi molto importanti per il futuro della società. Ma non bastano i numeri per sottolineare il buon lavoro fatto dal dg biancoblu, che ha sempre lavorato con serietà e dedizione in silenzio e con molta intelligenza. Sarà un punto fermo del futuro della Pro e il prossimo anno, con una realtà ben diversa dalla C1, dovrà dimostrare ancora una volta il suo valore.
 
Pietro Vavassori 8: Se non ci fosse stato lui… Il Patron non è diventato importante perché ha salvato la Pro Patria, ma ha saputo diventare con il proprio carisma un punto di riferimento e un leader per i giocatori e l’ambiente, alternando bastone e carote come il migliore degli educatori. L’unico appunto che gli si può fare è di non aver legato molto con la piazza, ma se i risultati continueranno ad essere questi siamo sicuri che il nodo si stringerà da solo.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2013
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