Brugnoli: il nuovo Governo? Buoni programmi, ma si faccia in fretta

Riunita la Giunta dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Il presidente ha riportato la voce degli industriali sul Governo "senza crescita l'Italia è perduta"

"Dopo quasi due mesi e dieci giorni dalle elezioni politiche, è stato finalmente formato il Governo". Ha esordito così Giovanni Brugnoli, presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese", commentando la situazione politica del Paese durante i lavori dell’ultima Giunta della stessa Unione Industriali. Un commento che indica con chiarezza lo stato d’animo degli imprenditori nel constatare la lentezza con la quale si muove la politica mentre i problemi dell’economia continuano a pressare.
Meno severo il giudizio sui contenuti programmatici del nuovo Esecutivo. "Il Presidente del Consiglio – ha aggiunto il presidente Brugnoli – nel suo intervento per ottenere la fiducia del Parlamento ha toccato più o meno tutte le questioni sul tappeto mostrando di avere consapevolezza delle urgenze"
"Il Presidente Letta ha fatto poi un’affermazione importante – ha aggiunto – quando ha detto che senza crescita l’Italia è perduta. È un’affermazione del tutto condivisibile e opportuna, tanto più considerando che spesso si ascoltano dichiarazioni dalle quali emerge l’idea, giusta in sé, del lavoro come priorità, ma senza parallelamente considerare che esso non è una variabile indipendente perché il lavoro può essere solo la conseguenza di una fase di crescita del sistema economico".
È quindi urgente varare misure che favoriscano una ripresa dell’economia e dei consumi. Occorre tornare ad una fase espansiva, pur mantenendo il necessario rigore nei conti pubblici. Alcune indicazioni a questo riguardo sono presenti nel programma del nuovo Governo, come ad esempio il taglio al cuneo fiscale per ridurre costo del lavoro e restituire capacità di spesa ai lavoratori; il ritorno ad un regime normativo meno vincolistico per la stipulazione dei contratti di lavoro a tempo determinato; l’impulso allo sviluppo facendo leva su Innovazione, Energia, Credito alle PMI, Semplificazione amministrativa.
"Vi sono poi altre indicazioni condivisibili – ha notato ancora Brugnoli – dalla riaffermata fedeltà all’Europa, non disgiunta però dalla messa in discussione delle politiche di rigore fin qui adottate dalle cancellerie europee e dei criteri di assegnazione dei finanziamenti agli Stati per gli investimenti pubblici, al contrasto alla dispersione scolastica, alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e paesaggistico in chiave di promozione dell’economia turistica."
Infine, del tutto condivisibile e attesa è la promessa di riduzione immediata dei costi della politica.
"Meno condivisibili – ha però anche osservato il presidente degli industriali varesini – sono invece altri aspetti legati al Governo di nuova formazione. Il primo è la pletora dei dicasteri, ben ventuno, che ricorda il vecchio manuale Cencelli. Il secondo è l’affidamento dello studio delle riforme istituzionali a questa nuova Convenzione che somiglia tanto alle numerose Commissioni Bicamerali che, in trent’anni, non hanno mai portato ad alcunché di fatto". "Spero di sbagliarmi – ha concluso Brugnoli – e che, quindi, le riforme questa volta si facciano davvero, ma penso che il sentiment degli italiani avrebbe preferito una strada più diretta e veloce: c’erano i testi messi a punto dai Saggi voluti dal Presidente Napolitano, si sarebbe potuto utilizzare quei testi e approvarli in quattro e quattr’otto. Questo sì sarebbe stato un gran bel segnale".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2013
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