Coltellate di Voldomino, c’è un arresto

Nei guai un uomo di 34 anni di origini marocchine, che ha colpito un connazionale al fianco. Militari alla ricerca del movente, che potrebbe essere di tipo passionale

carabinieri germignaga aperturaAncora da definire con certezza il motivo per cui N.R., 34 anni, di origini marocchine ha accoltellato il connazionale di dieci anni più giovane, ieri, a Voldomino. Motivi passionali? O altro ancora? L’unica certezza, su questa storia, è l’arresto dell’uomo avvenuto già nel tardo pomeriggio di ieri. Il reato che gli inquirenti contestano è quello di lesioni gravi.
I fatti si sono svolti a metà pomeriggio di un freddo giovedì di fine maggio nel quartiere di Voldomino, a Luino, per strada. Secondo la ricostruzione dei carabinieri N.R, che di casa sta a Germignaga, poco dopo le 15.30 ha colpito con una non meglio precisata arma da taglio la vittima, lungo la via Voldomino con un fendente al fianco destro.
Il giovane viene colpito, si gira d’istinto e riconosce il suo aggressore che per la paga lo insulta in lingua araba. A quel punto all’accoltellato non resta che darsela a gambe per una via laterale: ferma un passante e si fa aiutare a dare l’allarme al 112. Arriva l’ambulanza e il ragazzo viene soccorso e trasportato al vicino ospedale. Diagnosi: ferita superficiale regione iliaca destra, subito suturata; prognosi: 9 giorni. La telefonata ai carabinieri manda sul posto le pattuglie dell’arma che subito si attivano nelle indagini acquisendo dal racconto del ferito le prime, importanti, indicazioni sull’accaduto.
Sulla base di quanto appreso, i sospetti sull’autore del reato sono subito ricaduti su N.R., persona conosciuta dai militari, nei confronti del quale la vittima, nella mattinata, aveva sporto denuncia per minacce di morte.
Le immediate ricerche dei carabinieri hanno poi consentito di rintracciare subito e fermare l’aggressore in località "Boschetto" a Germignaga.
La ricostruzione dell’accaduto in caserma è continuata fino a notte inoltrata; le indagini sono coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese, Massimo Baraldo.
Resta da stabilire il movente. Secondo la prima sommaria ricostruzione fatta dagli investigatori anche sulla scorta di numerose vicende pregresse che vedono interessati i due, non si escludono motivi passionali: il ferito intrattiene una relazione con l’ex convivente dell’aggressore. Anche se sul punto, comunque, – chiariscono i militari – rimangono alcune ombre legate ad altri dissapori. Nella giornata di ieri sono state ascoltate tre persone, connazionali di N.R. che secondo l’arrestato gli fornirebbero un alibi. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2013
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