Consiglieri comunali uniti per la riqualificazione del rione San Fermo

Piero Galparoli (Pdl), Fabrizio Mirabelli (Pd) e Alessio Nicoletti (Movimento Libero) hanno deciso una iniziativa comune per portare all'attenzione della giunta

Tre consiglieri di tre formazioni politiche diverse uniti per uno stesso quartiere e uno stesso progetto: è quello che hanno voluto testimoniare Piero Galparoli (Pdl), Fabrizio Mirabelli (Pd) e Alessio Nicoletti (Movimento Libero) dando appuntamento nel centro storico di San Fermo, una Castellanza di Varese tanto viva quanto poco "coccolata" dall’amministrazione.

«Non siamo qui per denunciare niente, né per fare polemiche – precisa però Nicoletti, che a San Fermo ci abita e normalmente è noto per le sue polemiche, da leader del Movimento Libero, con la giunta comunale – San Fermo non è affatto un quartiere abbandonato e chi è di San Fermo è orgoglioso di esserlo. Qui la comunità è forte e lavora molto per il suo borgo. Diciamo che siamo qui per dare e cogliere suggerimenti all’Amministrazione su questo rione, che vogliamo contribuire con loro a migliorare».

Le proposte condivise dai tre e che faranno parte di un documento che verrà presentato in giunta ("Prima che venga stilato il bilancio, in modo che, dove possibile, la giunta possa già inserirla nel documento economico che verrà discusso" precisano) sono illustrate da Fabrizio Mirabelli, che per primo ha proposto questa iniziativa: « Innanzitutto, un aiuto per far rivivere la piazza principale del rione, piazza Spozio. Poi sarebbe utile un presidio di polizia locale, anche non continuativo. A volte inoltre i vigili davanti alle scuole servirebbero. Un parco molto utilizzato qui è il
parco di via Pergine, di fianco alle scuole,  e avrebbe bisogno di qualche lavoro di manutenzione: una rete è divelta, la fontanella non esiste più… la manutenzione dei marciapiedi potrebbe essere seguita con regolarità, e anche le pensiline alle fermate degli autobus: qui non ce n’è nemmeno una, tranne capolinea della H».  Queste proposte sono solo l’inizio di quello che potrà essere un documento condiviso di richieste da portare alla giunta, che comprenderà anche i rapporti con Aler, proprietari di molte delle case di San Fermo Nuova, oppure un impegno vero sulla ristrutturazione del Borgo Antico. 

I tre consiglieri sono partiti da un rione che fa storia a sé, «E che da solo è grande come un paese medio del Varesotto» spiegano. Conta infatti circa 5000 abitanti (Bisuschio ne conta 4000, per esempio, ndr) anche se rischia sempre di essere un po’ abbandonato. Non la considerano però una iniziativa isolata: «San Fermo è solo un punto di partenza, l’intenzione è procedere con le segnalazioni anche da altri rioni – sottolinea Galparoli – Sarebbe bello, per questo, coinvolgere altri consiglieri di diverse formazioni: anche perché non solo uno dei perni del pgt è partire dalle castellanze, considerando Varese come città multicentrica. Ma è anche il lavoro di noi consiglieri comunali: siamo eletti dal popolo per rappresentare le loro istanze».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2013
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