Dalla partecipazione al bilancio. L’ultimo appello dei candidati

Quattro le lista che si consentono il Municipio: due ex sindaci di centrodestra, un gruppo di centrosinistra e la novità dei 5 stelle. Ecco le loro ultime dichiarazioni

Alta la tensione a Mozzate per le elezioni che si svolgeranno domenica e lunedì per la scelta del nuovo sindaco. Tra minacce di querele tra ex sindaci e situazione finanziaria che non sembra proprio delle migliori, la scelta vede impegnati quattro candidati: all’area di centrodestra fanno riferimento l’ex sindaco e onorevole Giancarlo Galli (Mozzate Partecipa), l’ex sindaco Denis Bettoni (Mozzate in testa), mentre per il centrosinistra e parte civica c’è Luigi Monza (Un’altra Mozzate) mentre l’unico simbolo nazionale è rappresentato da Gianluigi Guzzetti (Movimento 5 Stelle).

Di seguito l’appello finale al voto da parte degli aspiranti primi cittadini.

 

Tutte le news e i candidati di Mozzate

 

Giancarlo Galli (Mozzate Partecipa)

«Dobbiamo fare autocritica: la giunta precedente ha fallito. Fino ad allora Mozzate aveva tutti i conti in ordine. Il problema vero è ora il futuro. Tra una settimana il nuovo sindaco o avrà una soluzione tra le mani, o dovrà per forza dichiarare dissesto, e quindi aumentare le tasse al massimo a tutti i cittadini, per 10 anni, come prevede la legge.

Le buone enunciazioni di principio, alcune persino condivisibili, purtroppo, non servono. Noi abbiamo un scadenzario concreto ed innovativo: salvare il patrimonio prima che venga svenduto all’asta grazie alla cessione di Sepriocom e risanare ambiente e bilancio attraverso la proposta di svuotare la vecchia discarica, fare raccolta differenziata da una parte, e produrre biodiesel dall’altra, secondo le direttive della Unione Europea e della Regione Lombardia. Si libererebbero immediatamente i 6,5 mln ora accantonati su un conto per la postgestione della discarica che non sarà più necessaria  Mai come adesso c’è bisogno di esperienza e idee concrete per risolvere la situazione e non fare aumentare le tasse».

 

Luigi Monza (Un’altra Mozzate)

«In questi mesi ho incontrato molti mozzatesi, spesso delusi e amareggiati dalla politica, si sentono presi in giro da chi ha amministrato nel chiuso del Palazzo e si ricorda di loro solo in occasione della campagna elettorale. Se penso ai miei avversari che prima erano in maggioranza insieme… a come ci prendevano in giro nascondendo la verità, eludendo le nostre domande, boicottando le nostre proposte; oggi scoprono gli "scheletri nell’armadio" solo per scaricare le colpe dell’uno sull’altro e viceversa, ma noi non dimentichiamo come si coprivano a vicenda in Consiglio Comunale, come tenevano le carte chiuse nei cassetti. Dopo aver letto alcuni volantini, quasi mi stupisco di trovare ancora persone che hanno voglia di parlare, di discutere di partecipare attivamente alla vita politica del paese. Noi vogliamo Un’Altra Mozzate! Dove i cittadini siano prima di tutto informati, dove le scelte siano partecipate e trasparenti, dove il Sindaco sia al servizio della comunità e non servo di accordi politici (con la p minuscola) o di interessi di parte. Questo è ciò che prometto, perché so che manterrò fede a questa promessa, se sarò eletto, alla fine del mio mandato, nessuno dovrà rovistare nei cassetti, alcune scelte potranno anche non essere condivise da tutti, ma nessuno potrà mai dire: l’hanno fatto di nascosto».

 

Gianluigi Guzzetti (Movimento 5 stelle)

«Pensandoci bene, ha davvero dell’incredibile che dei comuni cittadini debbano costituirsi in una lista civica, Mozzate per Tutti, ed unirsi ad un movimento di altrettanti comuni cittadini, il Movimento5Stelle, formando così una nuova forza politica che si propone alle prossime elezioni amministrative. Ma perché tutto questo è accaduto? C’era, ai tempi in cui ci fidavamo ancora dei politici, la convizione che, nella normale democrazia rappresentativa, coloro che erano chiamati a rappresentarci ci rappresentassero veramente, con onestà ed efficienza. La verità emersa nei lunghissimi anni di malgoverno mozzatese è che nessuno ci ha mai rappresentato. Anzi, ci hanno danneggiato. Chi si è sentito rappresentato e tutelato come cittadino nelle ultime amministrazioni? E ci chiediamo anche: dov’è stata l’opposizione che avrebbe dovuto proteggere i cittadini da amministrazioni incompetenti e disoneste anche solo denunciando pubblicamente le cattive azioni? Sono queste le domande che dovete porvi. I meccanismi partitici di gioco delle parti si sono ormai irrimediabilmente inceppati. Oggi i cittadini mozzatesi hanno un’opportunità formidabile che è quella di una scelta davvero democratica: hanno la preziosa occasione di poter riformare e cambiare questo paese che per troppo tempo ha sofferto i risultati di dissennate amministrazioni e di deboli opposizioni. Non vogliamo governare su di voi, vogliamo governare con voi. Dateci la possibilità di darvi una possibilità. Grazie e buon voto».

 

Denis Bettoni (Mozzate in testa)

«La mia ricandidatura è stata dettata dalla certezza di non aver portato a termine  un compito difficilissimo per la situazione finanziaria in cui ho trovato la mia Mozzate 4 anni fa , ma soprattutto per l’inesperienza mi sono alleato con persone che a posteriori ho scoperto il male vero dell’amministrazione . Lo hanno dimostrato anche nel momento delle dimissioni con la conseguente caduta del mio mandato e per l’indicibile campagna elettorale sostenuta su fatti non corrispondenti a nessun dato facilmente reperibile dagli atti. La positività sta nel fatto che oggi conosco tutto e ho l’esperienza e la capacità di sapere innanzitutto dove trovare i soldi per riportare ossigeno al Comune, non c’è nulla da promettere perché i debiti sono alti quindi l’emergenza è di affrontare nell’immediato un opera di risanamento radicale cominciando dalle partecipate. L’opposizione oggi rappresentata da una lista che non ha nessuna identità, perché affiancata da persone che nulla hanno da condividere se non la continua acclamazione di un sociale che non può essere a prescindere e soprattutto non sostenuto da chi ben si guarda di accedere alle proprie tasche. La mia squadra è l’unione di persone che amano il loro paese , mosse da un impegno civico per una realtà che non può più essere accettata e soprattutto subita, da una volontà primaria di essere in prima linea guidati dall’onestà che li ha contraddistinti nella vita sociale. Chiedo ai Mozzatesi di non effettuare un voto di protesta ma di partecipazione per eliminare ciò che va definitivamente sradicato e per dare in mano il nostro paese a chi lo ama davvero per tutti. Vi aspetto venerdi sera in Piazza a Mozzate , da dove ripartirà la rinascita , per il mio comizio finale e per un saluto a tutti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2013
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