Di terra e di cielo: ultimi appuntamenti con la rassegna sull’ambiente

Ecco gli appuntamenti che concluderanno la rassegna organizzata da Filmstudio'90. Si parte da giovedì 30 maggio

E’ ormai alle battute finali la rassegna“Di terra e di cielo”, promossa a Varese e provincia da tante associazioni del terzo settore, che prosegue l’esplorazione del mondo che ci circonda, con l’intento di porre le tematiche ambientali al centro della nostra riflessione. Coinvolgere il pubblico, affascinare con le immagini della natura e creare utili sinergie diventa davvero per i promotori una cosa sola, e sicuramente può favorire la consapevolezza e le buone prassi nella salvaguardia ambientale. Oltre un mese di iniziative hanno lavorato in questa direzione, coinvolgendo sia un pubblico variegato e curioso che professionisti dell’ecologia ed ospiti venuti a portare fertili contributi alla conoscenza dell’ambiente.
Legare problematiche locali e temi globali è uno degli obiettivi del progetto: al Filmstudio 90 giovedì 30 maggio (ore 21, ingresso gratuito) saranno presentati “Alta Murgia – Una terra strana”, di Eugenio Manghi e Annalisa Losacco, primo documentario realizzato sul parco nazionale pugliese, di recente costituzione, ed il documentario “Una dinastia di tigri”, diretto dall’indiano Subiah Nallamuthu e premiato dal Sondrio Festival 2012, sulla reintroduzione delle tigri nel Parco Nazionale di Sariska, dopo che tutti i 20 esemplari presenti sono stati uccisi dai bracconieri.
Venerdì 31 maggio ci sposta prima a Laveno, dove alle 18 alla Biblioteca Antonia Pozzi è in programma “Wavuvi – I pescatori del Kenya”, dedicato alla promozione di tecniche di pesca sostenibili, e poi al Circolo “Il Farina” di Cassano Valcuvia per una cena bio con pesce sostenibile di lago. La serata di martedì 4 giugno, ore 21, alla Sala Filmstudio 90: dopo la proiezione di alcuni clip realizzati da Marco Tessaro e prodotti dalla Lipu dedicati al progetto LifeTIB è in programma  “Green” di Patrick Russell, documentario premiato come miglior film al festival cinematografico biennale Wildscreen, il più grande raduno mondiale del cinema naturalistico.
Chiusura con altri due film premiati al Festival di Sondrio, in programma mercoledì 5 giugno a Tornavento presso la ex Dogana Austroungarica. Si tratta di “Colibrì, i messaggeri delle piante, “Gli ultimi cavalli selvaggi d’Europa”, divulgativi e adatti a tutta la famiglia ma al contempo di grande spessore scientifico. Un evento speciale, aggiunto in questi giorni e presentato in anteprima nazionale, è la programmazione di “Trashed”, film dell’inglese Candida Brady fortemente voluto e interpretato da Jeremy Irons: un giro del mondo, fin negli angoli più remoti, per raccontare con immagini straordinarie il nostro pianeta, travolto dai
rifiuti. Il film è in programma al Cinema Nuovo di Varese mercoledì 12 giugno, alle 16 e alle 21. Passando alle valutazioni finali, l’impressione è che verrà archiviata un’edizione del progetto “Di terra e di cielo” particolarmente ricca e segnata anche dallo stimolante, necessario percorso dedicato al continente africano, chiamato “Al centro del mondo”, sostenuto anche da Fondazione Cariplo e quasi gemellato con un’altra manifestazione, “La Settimana con l’Africa” organizzata da Medici con l’Africa CUAMM, con il Comune di Varese, Filmstudio 90, il PIME di Milano e l’Istituto De Filippi. Due manifestazioni che, coniugando letteratura e comunicazione audiovisuale, si sono intrecciate in maniera stimolante e feconda, cercando di avvicinare il pubblico di un territorio, quello varesino, che dell’Africa spesso conosce solo superficiali informazioni, spesso purtroppo viziate dai pregiudizi o dai luoghi comuni.
Momento forte di “Al centro del mondo” è stato il convegno omonimo a cura di Giulio Rossini e Carlo Ghezzi Morgalanti. Gli interventi dei relatori, la presentazione del progetto “Douala Ricicla” da parte dell’associazione Africambiente e la proiezione del film “The Well – Voci d’acqua dall’Etiopia” alla presenza del regista e antropologo Paolo Barberi sono stati momenti intensi e davvero emozionanti, alla scoperta di un continente e di una cultura che l’Occidente in futuro dovrà guardare con un’attenzione senza  dubbio diversa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 maggio 2013
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