Dopo i PGT la sfida è il contenimento del consumo di suolo

La proroga dei tempi per adottare i piani di governo del territorio è stata votata da tutti i gruppi consiliari, tranne M5S. Ora si guarda alla riforma delle legge 12

Nuova  e ultima proroga per approvare il PGT. Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge che modifica la legge 12 relativa alle nuove norme per il governo del territorio e indica regole più stringenti per tutti i comuni lombardi che non si sono ancora dotati dei Pgt.
Il provvedimento nasce dall’abbinamento di due proposte di legge: la prima del PD e la seconda della giunta regionale. È stato votato da tutti i gruppi ad eccezione del Movimento 5 Stelle.
«È un buon risultato – commenta il capogruppo PD Alessandro Alfieri – ottenuto in tempi rapidi. L’obiettivo che ci eravamo posti è stato raggiunto ora si apre la vera partita di questa legislatura: la riforma della legge 12 del 2005 con particolare attenzione al contenimento del consumo di suolo, la nostra priorità. Auspichiamo che con lo stesso atteggiamento, la Commissione porti avanti un lavoro, condiviso e proficuo, per dare seguito all’indirizzo votato oggi in Aula sulla pianificazione di area vasta sovra comunale».
Per quanto riguarda la Provincia di Varese sono ben 67 su 141 i comuni interessati, fra cui il capoluogo, e sono molti i cantieri bloccati con investimenti pari a circa 110 milioni di euro.  «Si tratta di un impegno preso dalla coalizione del Popolo della Libertà e della Lega Nord nel corso della campagna elettorale che oggi diviene realtà – commenta Luca Marsico, PDL -. È, allo stesso tempo, un’assunzione di responsabilità da parte delle amministrazioni comunali ancora inadempienti. Con questo via libera si potrà ridare vigore al settore edilizio, oggi bloccato, consentendo un nuovo impulso economico stimato, a livello regionale, in mezzo miliardo di euro. Si consentirà anche uno sviluppo armonico del territorio nel rispetto dell’ambiente ponendo attenzione al consumo del suolo».

Gli unici ad aver votato in modo contrario sono stati i nove consiglieri del Movimento 5 Stelle. «Vogliamo limitare i margini speculativi di spregiudicate operazioni di consumo di suolo – spiega il Gianmarco Corbetta – . La proroga che il consiglio ha approvato con il voto bipartisan PdL, Lega, PD e Lista Civica Ambrosoli premia, ancora una volta, i comuni inadempienti che potranno incassare l’IMU sui terreni edificabili esattamente come i comuni virtuosi che in questi anni di crisi, e con il settore edilizio praticamente fermo, si sono sacrificati per redigere un piano molto complesso, sobbarcandosi di costi onerosi che avrebbero potuto destinare ai servizi per i cittadini e distrugge quel poco di credibilità che era rimasto all’Ente Regione Lombardia, costretto a rimangiarsi l’ennesimo termine ‘ultimativo’ per l’adozione del PGT».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 maggio 2013
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