Dopo il “plebiscito” da 73%, Ginelli ha già pronta la giunta

Il sindaco commenta il voto, attacca in particolare la Lega Nord di Andrea Cassani, si augura che il suo sfidante rimanga in consiglio comunale e presenta i futuri assessori

«Un plebiscito». Giorgio Ginelli, rieletto sindaco a Jerago con Orago con la percentuale record del 73%, certo non ha motivi per usare modestia verso se stesso e la sua squadra. E anzi commentando i risultati elettorali spara a palle incatenate sui suoi avversari: non tanto sul diretto sfidante Eliseo Valenti («persona estremamente rispettabile, con ottime intenzione, a mio giudizio ingannato da cattivi consiglieri è finito a fare il capitan Schettino della presunta corazzata») quanto sui registi dell’operazione che ha portato all’alleanza tra Pd e Lega Nord in paese.
L’obbiettivo delle bordate di Ginelli, oltre al Pd, è soprattutto uno, il leghista Andrea Cassani, che nel 2010 «dichiarò l’uscita della Lega dalla maggioranza»: «uscì solo Cassani, Ferioli e Bollini rimasero, Locatelli continuò ad appoggiarci. Cassani commissario la sezione per avere carta bianca, venne ricostituita la sezione con 5 iscritti e un segretario locale Edusi Alfredo, ectoplasma di Cassani, già candidato nel 2008 e non eletto». A distanza di 3 anni, la Lega «ha mandato al massacro due giovani padani, con tanto di volantino infamante nei confronti di altri leghista su cui è stata presentata denuncia querela alla Procura». Poco più di un centinaio i voti dei due giovani leghisti. «Un capolavoro tattico per Cassani, dopo quelli di Casorate Sempione, Gallarate, Cassano Magnago, Cardano al Campo, Oggiona con Santo Stefano». Forte del risultato elettorale, Ginelli si augura in un cambio di rotta del carroccio: «indispensabile che l’attuale dirigenza locale della Lega Nord ceda il passo alle vere istanze leghiste del territorio. Il dialogo con Lega a livello di vertice non si è mai interrotto, ampia condivisione di obiettivi».

Il sindaco si augura anche che Eliseo Valenti, suo diretto sfidante, rimanga in consiglio perché «c’è bisogno di una opposizione costruttiva e competente» e perché senza Valenti il gruppo di minoranza sarebbe costituto esclusivamente da persone alla prima esperienza amministrativa.

Già pronta anche la squadra di governo: «Vicesindaco con delega ai lavori pubblici, viabilità e sport Giuseppe Lodi Pasini, che ha avuto ben 292 preferenze. Emilio Aliverti al bilancio, attività poduttive, attuazione programma». E ancora Anna Carnini, nuova eletta, «alla cultura e pubblica istruzione» e  Salvatore Rosario Marino all’ecologia e ambiente, «un assessore esterno scelto per competenza». Il sindaco terrà invece per sè le deleghe "pesanti" all’urbanistica, edilizia privata, quella ai servizi sociali e ancora quella alla polizia locale e prociv. Quanto alla presidenza del consiglio comunale, la maggioranza propone come scelta «donna giovane e competente» Jessica Eboli.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 maggio 2013
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