Droga, stalking e truffe, la questura informa i cittadini

La nota della polizia che spiega quali attività di prevenzione vi siano in città

Riceviamo e pubblichiamo

A seguito dell’analisi dei fenomeni che maggiormente destano preoccupazione, sono stati predisposti nell’arco dell’anno intercorrente tra giugno 2012, data d’insediamento del Questore Dott. Danilo Gagliardi, ed il mese in corso, una serie di mirate attività volte alla prevenzione e dunque al contrasto del diffondersi di alcuni fenomeni tra i quali lo spaccio di droga negli ambienti scolastici, lo stalking e le truffe nei confronti delle categorie più deboli.

Il progetto di contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti all’interno degli istituti scolasti, realizzato grazie alla preziosa sensibilità del Dott. Claudio Merletti, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza diretto dal Col. Antonio Morelli, che il Questore ringrazia per la indispensabile collaborazione, si è concretizzato con la predisposizione di una serie di controlli mirati che hanno coinvolto personale della Squadra Mobile della Questura e dei Commissariati di Busto Arsizio e Gallarate, oltre all’unità cinofila della Guardia di Finanza.
L’attività, che ha interessato i principali plessi scolastici delle principali città della Provincia, ha permesso di sequestrare complessivamente oltre un etto di sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana e di denunciare penalmente una decina di studenti, mentre oltre venti sono starti segnalati all’autorità amministrativa per mero consumo.
Gli interventi preventivi posti in essere hanno permesso di allacciare ottimi rapporti con i dirigenti degli istituti scolastici della città di Varese che hanno consentito l’avvio di indagini che porteranno alla conclusione ad ulteriori risultati di rilievo.
Oltre alle attività di contrasto diretto sono stati organizzati incontri nei diversi istituti aventi come argomento “la prevenzione dell’uso degli stupefacenti tra i giovani”.

In materia di atti persecutori di natura sessuale, il personale della Squadra Mobile di Varese, in particolare della sezione “Reati contro la persona, ai danni di minori e reati sessuali”, ha partecipato a numerosi convegni nell’ambito della Provincia di Varese, presso la Prefettura e svariati Comuni, nonché presso gli stessi istituti scolastici, per trattare, grazie alla presenza di operatori specializzati in materia, il delicato argomento dello stalking, dei maltrattamenti consumati tra le mura domestiche e delle violenze sessuali.
Lo scopo dei suddetti incontri, è stato modulato in base alla tipologia dei partecipanti al convegno ed in base alla platea presente; più nello specifico, gli operatori si sono confrontati con gli addetti ai lavori, ciascuno nel proprio ambito, giuridico, sanitario, di assistenza sociale e psicologica, esponendo le modalità operative e proponendo concreti suggerimenti per la più immediata tutela delle vittime di questi odiosi reati.
Gli incontri negli istituti scolastici superiori e presso ogni classe hanno permesso agli operatori di polizia di illustrare gli strumenti giuridici adottabili in caso di reato di stalking cercando, così, insieme ad operatoti assistenziali e psicologi, di infondere la cultura del rispetto per l’altro sesso.
I tavoli di natura tecnica approntati per tale scopo, hanno avuto quale fondamentale esito, la firma di un Protocollo d’Intesa per l’adozione di interventi coordinati nell’attività di contrasto all’abuso e maltrattamento di minori e nella tutela dei minori vittime di abuso sessuale. Il suddetto Protocollo, consente all’Autorità Giudiziaria, alla Squadra Mobile ed alle strutture sanitarie in Varese, di poter operare tra di loro in totale sinergia e seguendo specifiche e concordate linee guida che assicurino un pronto intervento su tutta la linea nei confronti del maltrattato, donna o bambino, assicurando un immediato intervento sanitario, assistenza presso strutture protette, nonché l’attivazione di quanto necessario per perseguire il responsabile del reato.

Sul fronte della prevenzione alle truffe nei confronti delle categorie più deboli, nell’ottica di rendere sempre più incisiva la funzione “di prossimità” che caratterizza la mission della Polizia di Stato, la Questura di Varese, in condivisione con le autorità ecclesiastiche provinciali, i cui rapporti sono stati mantenuti dal Cappellano della Questura Don Giorgio Spada, ha organizzato una serie di incontri con gli anziani presso le rispettive sedi parrocchiali.
In tali contesti, i Funzionari della Questura hanno sensibilizzato gli anziani, vittime privilegiate delle frodi, fornendo loro ogni utile informazione circa le modalità per difendersi dai malintenzionati.
Gli incontri, cha hanno avuto avvio il 14 aprile u.s. e che provvisoriamente per la pausa estiva saranno sospesi, sono stati realizzati al termine e durante le cerimonie ed hanno riscosso la piena partecipazione dei fedeli, i quali al termine delle celebrazioni hanno sovente riportato situazioni realmente accadute e chiesto chiarimenti.
Nello specifico i funzionari della Questura hanno rappresentato le fattispecie di truffe più comuni ed hanno invitato i cittadini a prestare attenzione ad alcuni consigli quali quello, tra gli altri, di non aprire la porta di casa agli sconosciuti, di verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla porta di casa, di non fermarsi per strada e dare ascolto a chi offre facili guadagni, di prestare attenzione alle operazioni di prelievo, e comunque in ogni caso di chiamare sempre il 112 per ogni chiarimento o richiesta d’aiuto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 maggio 2013
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