Fallito lo storico “Salumificio Ceriani”. 80 dipendenti senza lavoro

Il Tribunale ha dichiarato il fallimento dopo aver cercato altre soluzioni con il concordato preventivo. Produzione quasi ferma e da mesi lavoratori senza stipendio. Il sindaco Guzzetti: “Coinvolgeremo la Regione"

È ufficialmente fallito il salumificio Ceriani di Uboldo. La decisione è stata presa dal Tribunale dopo mesi in cui l’azienda si trovava in pessime condizioni economiche. Circa 80 i dipendenti che rimangono senza lavoro, oltre a un pezzo di storia economica de locale e nazionale che se ne va. Alla fine non è stato raggiunto alcun accordo con gli annunciati partner e lo stabilimento di insaccati di via Enrico Fermi, dopo un periodo di concordato preventivo e mesi in cui i dipendenti sono rimasti senza stipendio, è stato costretto a dichiarare fallimento.
Da anni era in corso la crisi nel Salumificio, tanto che i dipendenti avevano fatto sentire la loro protesta. La produzione era calata dal 2010, fino al blocco dei macchinari negli ultimi mesi. Il piano per un rilancio non è mai stato presentato e ora il tribunale ha nominato come curatore fallimentare Oliviero Tessera. Nei prossimi giorni dovrebbe essere in programma un incontro tra sindacati e curatore fallimentare, oltre a una rappresentanza dell’Univa di Saronno.
Amaro il commento del sindaco Lorenzo Guzzetti: «Noi da mesi monitoravamo la situazione, abbiamo avuto incontri con proprietà e sindacati. Ora l’elemnteo di preoccupazione è tanto e va detto che speravamo fino all’ultimo non si arrivasse a questa situazione. L’azienda era un simbolo, adesso metteremo in campo tutte le possibilità che abbiamo per aioutare i lavoratori: cercheremo fin da subito il coinvolgimento degli enti superiori, come la Regione, oltre a un incontro con il curatore fallimentare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 maggio 2013
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