False griffe, 2100 prodotti sequestrati

Erano vendute soprattutto da ambulanti africani, sono la prova di un mercato sempre fiorente, che danneggia la produzione e chi rispetta le regole

Anche il Varesotto è una buona "piazza" per i falsi. Lo dimostra l’ultima operazione che – con una serie di controlli – ha visto impegnata la Guardia di Finanza con i reparti territoriali e con il nucleo di Malpensa (che più volte ha contrastato con spedizioni di falsi in arrivo dall’estero). Complessivamente i controlli hanno portato al sequestro di oltre 2.100 articoli e accessori di abbigliamento e calzature contraffatti.
Cosa si vende sulle bancarelle del Varesotto? I principali articoli contraffatti sequestrati sono risultati borse, scarpe, borselli, guanti, cappelli, calzature e capi d’abbigliamento, ma anche profumi ed orologi, riportanti marchi delle più importanti aziende del lusso (nella foto si riconoscono soprattutto Louis Vitton, forse la marca più imitata). I soggetti denunciati per i reati di contraffazione e ricettazione dagli uomini delle fiamme gialle sono 16, per lo più di origine africana. Durante i controlli sull’identità degli autori dell’illecito è stato anche appurato che uno di essi era clandestino sul territorio nazionale: è stato denunciato all’autorità giudiziaria ed espulso.
Il valore complessivo degli articoli contraffatti è stimabile in diverse migliaia di euro sottratti alle organizzazioni criminali che normalmente gestiscono tale fenomeno illecito, che – non va dimenticato – altera e danneggia profondamento il mercato, l’occupazione e la libera concorrenza, senza considerare i rischi sanitari che talvolta celano i prodotti stessi, fabbricati con materiali e trattati con sostanze potenzialmente pericolose.

Se la "rete commerciale" dei falsi è affidata soprattutto agli ambulanti africani, la Guardia di Finanza non si ferma solo alla vendita al dettaglio: il comando provinciale di Varese spiega che sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi per individuare fonti e luoghi di approvvigionamento dei prodotti contraffatti sequestrati. Riconosciuti in alcuni casi anche grazie alle schede sui marchi originali che vengono forniti dalle stesse case produttrici.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 maggio 2013
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