Fondi regionali per la formazione esauriti in poche ore

A sollevare il caso è Confapi Varese che si era preparata all'apertura del bando di Regione per una ventina di corsi di formazione. Il "click day" per l'assegnazione di 3,5 milioni di euro, che doveva durare quasi un mese, è finito dopo un'ora e mezza

Una competizione basata sulla velocità piuttosto che sulla qualità, nonostante non si stia parlando di una pratica sportiva ma dell’assegnazione del contributo regionale per la formazione. 
A sollevare il caso è Confapi Varese che il 29 aprile scorso si era preparata all’apertura del bando di Regione Lombardia con l’obiettivo di presentare 12 aziende per circa una ventina di corsi di formazione.  Un progetto pluriaziendale in base a quanto richiesto dalle imprese associate. Tutto pronto per una sorta di "click day" che se nella realtà doveva durare quasi un mese (tale era il limite di tempo massimo), dopo circa un’ora e mezza faceva già registrare il "tutto esaurito" e vedeva già assegnati tutti i 3,5 milioni di euro messi a disposizione dal "Pirellone".
Il motivo dell’esclusione di Confapi Varese, come di altre associazioni, è presto detto: il sistema del bando online prevede l’inserimento dei dati aziendali che richiedono qualche minuto per ogni impresa.
Da qui il vantaggio di gruppi di aziende meno numerosi, o le aziende singole, rispetto ad associazioni di categoria come Confapi che procedono con progetti di aggregazione aziendale. E quindi necessitano di più tempo per l’inserimento di maggiori dati.
«Si era pensato ad uno strumento democratico senza privilegi, in realtà si è trattata di una corsa impari perché il sistema dà l’ok solo quando sono stati inseriti i dati di ogni azienda dell’intero gruppo – commenta Franco Colombo, presidente di Confapi Varese -. Senza contare che per il bando agiscono "professionisti" che usano mezzi al limite del lecito».
Da qui la richiesta di una "partenza alla pari" che dia a tutti le stesse possibilità.
«Attualmente non viene valutata la bontà dei progetti presentati, ma solo la velocità con cui li si presenta», prosegue Colombo che in veste di presidente di Confapindutria Lombardia martedì ha avuto modo di illustrare il problema all’assessore delle Attività produttive di Regione Lombardia Mario Melazzini. «Il professore- conclude il presidente di Confapi – ha detto che il meccanismo di assegnazione dei fondi sarà oggetto di un’attenta analisi. Speriamo in un cambiamento della procedura che consenta di premiare il valore e la qualità dei progetti di formazione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2013
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