Gianfranco Pannone in città con il suo ultimo documentario

Il famoso documentarista italiano sarà alla sala Montanari per presentare il suo ultimo film dal titolo "Scorie in libertà"

Dopo il week-end con il poetico L’ultimo pastore, proiettato alla Sala Filmstudio 90, si profila un’altra settimana intensa di proiezioni e incontri per “Di terra e di cielo – Cinema, ambiente, natura, esplorazione”, rassegna giunta alla sesta edizione che cerca di coinvolgere ed emozionare ai temi della natura il territorio varesino. E’ atteso infatti per domani in città il regista Gianfranco Pannone, uno dei più famosi documentaristi italiani, che presenzierà alla proiezione del suo ultimo lavoro "Scorie in libertà", in programma martedì 14 maggio alle 21 alla Sala Montanari di Varese. 

Con questo film Pannone torna nel territorio pontino, dove è cresciuto e dove aveva già realizzato Piccola America (1991) e Latina/Littoria (2001), in una terra meglio nota come la “palude redenta” voluta da Mussolini durante il ventennio fascista. Siamo a Borgo Sabotino, dove nel 1963, in pieno boom economico, fu costruita una centrale nucleare su progetto inglese, allora la più grande d’Europa, accolta da tutti con grande entusiasmo.
Pannone, che nella seconda metà degli anni ottanta fece parte di un comitato antinuclearista locale mobilitato per il referendum contro il nucleare in seguito alla tragedia di Cernobyl, rivede i vecchi amici di un tempo e indaga sulla storia del nucleare a Latina, che vide, tra l’altro, nei primi anni ottanta la costruzione di un secondo reattore sperimentale tutto italiano mai andato in funzione, il Cirene.
Mentre tra il 2010 e il 2011 si accende il dibattito in seguito alla decisione di Silvio Berlusconi di attivare con i francesi un nuovo piano nucleare a distanza di ventiquattro anni dal referendum che ne sancì la fine, l’incidente nucleare di Fukushima ridà fiato alla protesta degli ambientalisti. Un nuovo referendum popolare proclamerà il secondo stop del nucleare italiano, ma Pannone si preoccupa di indagare soprattutto sulle tante scorie, materiali e morali, che sono rimaste nel 
territorio intorno alla centrale nucleare e che non scompariranno a breve termine. Ad aiutarlo nel piccolo viaggio sono un amico ambientalista che oggi si occupa di agricoltura biologica, e il proprietario di uno stabilimento balneare, distante dal reattore solo un chilometro. E poi un fisico fuori dal coro, un pittore “profeta”, un giovane biologo, uno zio operaio/contadino e il fratello impegnato politicamente sul territorio. Alla proiezione (ingresso a offerta libera) parteciperà anche Gian Piero Godio, responsabile energia di Legambiente Piemonte.
Nel pomeriggio peraltro Pannone, che si è diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia e attualmente insegna Storia del Documentario all’Università di Roma Tre e alla NUCT di Roma, terrà un incontro dal titolo “Raccontare il territorio” presso la Sala Filmstudio 90, dove con l’ausilio di brevi spezzoni dei suoi film parlerà della sua esperienza professionale in un incontro rivolto particolarmente ai giovani.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2013
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