“Ha sparato Paolo il sardo”

L'uomo ricercato per l'attentato al bar Zodiaco è conosciuto con questo soprannome. Il complice arrestato ha risposto al giudice. "Non sapevo volesse colpirlo".

Ora ha anche un nome, l’uomo indiziato di aver sparato contro il titolare del bar Zodiaco di Leggiuno, Mirco (Marco è il vero nome all’anagrafe) Vendramini. I carabinieri stanno infatti cercando “Paolo il sardo”, età tra i 35 e 40 anni, questo è il nomignolo con il quale è conosciuto nella zona, l’uomo che in sostanza è ritenuto responsabile del tentato omicidio di sabato notte. Gli inquirenti hanno potuto ascoltare questa mattina, in tribunale, il complice che guidava l’automobile, Salvatore Caruso, un ragazzo di 21 anni residente a Cadrezzate, che è stato interrogato dal gip Giuseppe Fazio. Il magistrato ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare: gli indizi per un concorso nell’aggressione permangono, ma le prove che erano d’accordo per far fuori il barista, dovranno essere cercate nel prosieguo delle indagini. Il giovane arrestato, infatti, difeso dall’avvocato Romana Perin, ha sostenuto di aver trascorso la serata con “Paolo il sardo” e una terza persona. Ma ha anche riferito che non sapeva nulla del proposito di colpire il Vendramini a pistolettate. Il ragazzo ha risposto alle domande del magistrato: ha ammesso che l’automobile con cui si sono mossi era sua, ma ha riferito che per lui si trattava semplicemente di una serata tra amici e che l’ultimo viaggio verso il bar Zodiaco, a suo dire, non era per compiere l’attentato, ma per andare a bere qualcosa.
Caruso ha confermato di conoscere Vendramini, ma solo come barista di quel locale. Non è invece del tutto chiaro dove il ragazzo abbia portato, dopo gli spari, i suoi due amici. Molti particolari, in questa fase, sono stati tenuti nascosti, per non ostacolare le indagini. Ci sono infatti due latitanti che i carabinieri stanno cercando con ogni mezzo disponibile e che potrebbero dunque fare un passo falso che li assicuri alla giustizia. I carabinieri e il pm Luca Petrucci, che conduce le indagini, stanno scavando ancora più a fondo nelle attività di Marco Vendramini, un gestore che da qualche mese conduceva “Lo Zodiaco” dopo aver gestito un bar a Laveno. L’uomo ha potuto finalmente parlare con gli inquirenti. Una persona tranquilla e senza particolari ombre, che ama il suo lavoro. Aveva avuto solo qualche screzio con degli avventori del bar di Laveno, in passato, perché riteneva che gli avessero rubato delle sedie. La controversia è ancora in corso, ed è finita davanti al giudice di pace di Gavirate perché gli avventori lamentavano che il barista avesse rivolto loro delle offese. Ma è una vicenda che non c’entra nulla con il ferimento.

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La sparatoria di Leggiuno 4 di 11
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2013
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