I cassieri infedeli patteggiano ma non risarciscono

Pene inferiori ai due anni per i sei ex-dipendenti addetti alle casse della piscina Manara gestita da Agesp. La società ha rifiutato il risarcimento del danno proposto in sede di patteggiamento ma il fascicolo è ora nelle mani della Corte dei Conti

Hanno patteggiato tutti la pena i sei ex-dipendenti di Agesp a processo per aver sottratto scientificamente dalle casse somme di denaro dal pagamento degli ingressi alla piscina Manara di Busto Arsizio, gestita dalla società partecipata. Le pene comminate dal giudice, su richiesta del pubblico ministero Nadia Calcaterra, vanno da 1 anno e 4 mesi a 1 anno e 10 mesi. Agesp, inoltre, ha rifiutato il pagamento di un’ammenda di circa 3000 euro a dipendente comne risarcimento del danno e la quantificazione verrà, comunque, decisa in sede di Corte dei Conti a seguito della segnalazione da parte della Procura della Repubblica.

LA VICENDA - Le indagini dei carabinieri guidati del capitano Antonino Spinnato, sono state avviate nei primi mesi di quest’anno a seguito della segnalazione pervenuta da parte di alcuni utenti accortisi delle “anomalie” nella fase di erogazione degli scontrini fiscali, non sono state semplici ma si sono avvalse di microcamere piazzate nel box delle casse e di intercettazioni ambientali e telefoniche. Attraverso l’utilizzo di questi sistemi si è riusciti a dimostrare la modalità con cui venivano sistematicamente creati gli ammanchi mentre grazie alla captazione delle conversazioni i militari hanno ottenuto, praticamente, delle confessioni involontarie. I sei dipendenti alle casse si spalleggiavano uno con l’altro, convinti di non poter essere scoperti, e utilizzavano i soldi sottratti per pranzi, cene e regali per occasioni speciali. Secondo i carabinieri avrebbero sottratto qualcosa come 70 mila euro, una cifra che è difficilmente comprovabile ma basata sugli ammanchi registrati attraverso le microcamere installate durante le indagini, circa 500 euro in due settimane e in un periodo di bassa affluenza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2013
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